Un grave sversamento di gasolio nel Naviglio Grande ha scatenato un’emergenza ambientale che sta coinvolgendo più comuni della provincia di Milano. L’incidente, avvenuto il 4 settembre 2026, ha già causato danni significativi alla flora e alla fauna del canale, con un cigno salvato ad Abbiategrasso e una tortora trovata morta a Magenta.
Le operazioni di contenimento sono in corso, con l’installazione di barriere galleggianti e l’intervento di numerosi enti, tra cui i vigili del fuoco, la Protezione civile e il Consorzio Villoresi. Le indagini per accertare le cause dello sversamento sono ancora in corso, mentre ai cittadini viene raccomandato di evitare di avvicinarsi alle sponde del Naviglio.
Il salvataggio del cigno ad Abbiategrasso
Ad Abbiategrasso, in corrispondenza di via Alzaia del Naviglio, alcuni cittadini hanno notato un cigno in gravissima difficoltà, ricoperto da una sostanza densa simile al gasolio. Un papà e suo figlio undicenne hanno dato l’allarme e, con l’aiuto di altri cittadini e di una barca, hanno seguito l’animale per ore per provare a recuperarlo.
Gli operatori del Nucleo ittico venatorio di Città metropolitana di Milano sono intervenuti in sinergia con i cittadini, riuscendo a salvare l’esemplare. Il cigno è stato poi portato alla Lipù di Magenta “La Fagiana” per le visite veterinarie e le cure necessarie. Purtroppo, una tortora trovata imbrattata dalla stessa sostanza oleosa è deceduta poco dopo il ricovero.
Le operazioni di contenimento e le indagini
Le operazioni di contenimento sono iniziate nel pomeriggio del 4 settembre, con l’installazione di barriere galleggianti per evitare che la macchia di gasolio raggiungesse la Darsena di Milano. L’assessore alla cura del territorio Marco Granelli ha guidato le operazioni, che sono proseguite per tutta la serata.
I tecnici del Nucleo di Milano, insieme ai vigili del fuoco, alla Protezione civile e al Consorzio Villoresi, stanno lavorando per arginare i danni. Sono state posizionate barriere di contenimento e sono in corso analisi specifiche per valutare la sostanza. Le forze dell’ordine stanno indagando per accertare le cause dello sversamento, che potrebbe essere dovuto a un guasto accidentale, a un furto di carburante o a un gesto doloso.
Le raccomandazioni ai cittadini
Ai cittadini è stato raccomandato di evitare di avvicinarsi alle sponde del Naviglio e di non utilizzare l’acqua del canale per alcun motivo. Le autorità stanno monitorando costantemente la situazione e diffonderanno eventuali aggiornamenti.
L’assessore all’Ecologia di Abbiategrasso, Valter Bertani ha spiegato che la macchia oleosa è entrata nella Roggia Cardinala, ma il gestore è intervenuto tempestivamente per contenerla. I vigili del fuoco hanno posizionato barriere di contenimento lungo l’asta del Naviglio per intercettare la sostanza inquinante e procedere alla sua aspirazione.
La situazione resta sotto stretto controllo, con l’impegno di tutti gli enti coinvolti per mitigare i danni ambientali e proteggere la fauna del Naviglio Grande.



