L’Ospedale Luigi Sacco di Milano ha compiuto un passo significativo nel suo percorso di modernizzazione, grazie a un investimento di 194 milioni di euro finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dal Piano Nazionale Complementare (PNC) e da Regione Lombardia. Questo progetto ambizioso ha permesso di rinnovare profondamente il presidio ospedaliero senza interrompere l’attività assistenziale, mantenendo operativi tutti i servizi essenziali.
Un investimento strategico per la sanità lombarda
La cerimonia di conclusione dei lavori ha visto la presenza di importanti figure istituzionali, tra cui il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana l’assessore al Welfare Guido Bertolaso il presidente della Commissione speciale PNRR Giulio Gallera e il direttore generale dell’ASST Fatebenefratelli Sacco Mara Grazia Colombo. Durante l’evento, Fontana ha sottolineato come la Lombardia trasforma le risorse europee in opere concrete mentre Bertolaso ha invitato a considerare il modello Sacco come un esempio da seguire.
Dettagli degli interventi e delle scoperte storiche
I lavori, affidati alle imprese S.A.C. S.p.a. e Cosedil S.p.a. hanno interessato 13 edifici attraverso 10 interventi di riqualificazione. Tra le opere più significative figurano il nuovo Poliambulatorio il Centro Unico di Prenotazione (CUP) il Centro Prelievi gli spazi dedicati all’Emodinamica all’Elettrofisiologia alla Chirurgia Vascolare all’Unità di Terapia Intensiva Coronarica (UTIC) alla Pediatria al Centro Cuore e alla Medicina Infettivologica.
Il restauro degli affreschi di Piero Portaluppi
Uno degli aspetti più affascinanti del progetto è stato il ritrovamento di affreschi attribuiti a Piero Portaluppi risalenti agli anni Trenta. Questi capolavori, emersi durante i lavori di rimozione di alcune pareti interne all’aula magna, sono stati oggetto di un accurato restauro avviato a giugno 2026 in accordo con la Sovraintendenza. Il recupero di questi affreschi ha permesso di valorizzare ulteriormente il patrimonio storico dell’ospedale, rendendolo un luogo non solo di cura, ma anche di cultura.
La continuità assistenziale durante i lavori
Uno degli aspetti più complessi del progetto è stato garantire la continuità dell’attività assistenziale durante i lavori. La pianificazione dei trasferimenti, avviata già nel ha consentito di mantenere operativi tutti i servizi: 21 reparti e 295 posti letto sono stati ricollocati all’interno dell’ospedale, 6 reparti e 43 posti letto in altre strutture dell’ASST Fatebenefratelli Sacco e 1 reparto con 10 posti letto in una sede esterna. Ad oggi, nessun reparto è collocato esternamente all’ASST e progressivamente tutte le attività stanno tornando alla propria collocazione originale.
Il completamento degli interventi presso il Polo Ospedaliero Sacco rappresenta un passaggio strategico nel percorso di sviluppo dell’ASST Fatebenefratelli Sacco, che ha parallelamente realizzato le nuove Case della Comunità gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali (COT) previste dal PNRR. Questo progetto ha rafforzato un modello organizzativo fondato sulla continuità assistenziale e sull’integrazione tra ospedale e territorio.



