L’ondata di caldo che sta investendo la Lombardia sta mettendo a dura prova il sistema sanitario regionale. Con temperature che raggiungono i 36 gradi gli ospedali stanno registrando un aumento significativo degli accessi ai pronto soccorso con un incremento del 15-20% rispetto alla scorsa settimana. L’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha fatto il punto sulla situazione, evidenziando le aree più critiche e le misure adottate per fronteggiare l’emergenza.
Le aree più colpite e la risposta del sistema sanitario
Le zone maggiormente interessate dall’aumento degli accessi ai pronto soccorso sono l’area metropolitana di Milano la zona dei Sette Laghi e la fascia della Pianura Padana. In particolare, le province di PaviaLodiCremona e Mantova stanno registrando un aumento significativo di casi legati al caldo. Gli ospedali stanno potenziando la presenza del personale sanitario e aumentando il numero di mezzi di soccorso disponibili.
Il problema dei blackout energetici
Un’altra preoccupazione riguarda i possibili blackout energetici causati dal consumo eccessivo di energia. Per garantire la continuità delle cure anche in caso di interruzioni della corrente, gli ospedali sono stati invitati a rifornire i gruppi elettrogeni. Questo è fondamentale per assicurare il funzionamento di reparti critici come le sale operatorie, i reparti di emodialisi e le shock room dei pronto soccorso.
L’impatto sul Milano Pride e la partecipazione di Luca Paladini
L’ondata di caldo non risparmia neanche gli eventi culturali. Il Milano Pride previsto per sabato 27 giugno, potrebbe subire un posticipo della partenza per evitare le ore più calde. Il sindaco Giuseppe Sala sta valutando questa possibilità per garantire la sicurezza dei partecipanti. Inoltre, Luca Paladini, consigliere regionale e fondatore dei Sentinelli di Milano ha annunciato che non parteciperà all’evento a causa di problemi di salute legati al caldo estremo.
Le chiamate al 118 e i problemi di salute più comuni
Le chiamate al 118 sono aumentate del 15% con un picco di casi legati a collassi e svenimenti. Le persone più colpite sono gli anziani con più di 60 anni spesso a causa di una disidratazione o di un’esposizione prolungata al sole. Mario Balzanelli, presidente nazionale della Società Italiana Sistema (Sis) 118 ha sottolineato che i problemi più comuni includono disturbi cardiovascolaricrampisudorazione intensanausea e vertigini.
La situazione richiede un’attenzione particolare verso i gruppi più vulnerabili, come bambinidonne in gravidanzalavoratori all’apertosportivi e persone che assumono farmaci come diuretici o antipertensivi. La disidratazione e l’aumento della frequenza cardiaca sono tra i problemi più comuni causati dal caldo eccessivo.



