×

Inveruno propone una sede farmaceutica a Furato per migliorare i servizi

Il Comune di Inveruno ha deliberato di inserire una nuova farmacia a Furato nell'immobile comunale di via Alfieri, una risposta alla chiusura del dispensario e all'indebolimento dei servizi nella frazione.

Furato, frazione di Inveruno, potrebbe presto ritrovare una farmacia dopo mesi senza questo servizio essenziale. La giunta comunale ha deciso di intervenire per arginare la progressiva diminuzione di servizi locali che pesa soprattutto sugli anziani e sulle famiglie: l’obiettivo è riportare sul territorio un punto per ritirare farmaci e ricevere consulenze di base, evitando spostamenti inutili verso il centro.

La proposta approvata prevede la ricollocazione della farmacia nello stabile comunale di via Alfieri. La delibera è ora al vaglio degli enti competenti — Ats Milano, Regione Lombardia e l’ordine dei farmacisti — per raccogliere i pareri necessari e avviare le procedure amministrative. Per i residenti, la riapertura significherebbe tempi d’attesa e spese di trasporto più contenute: chi oggi deve raggiungere il capoluogo affronta viaggi in più, un problema per chi ha difficoltà motorie o per chi dipende da accompagnamenti.

Perché Furato ha bisogno di una farmacia
Il dispensario farmaceutico ha sospeso l’attività lo scorso anno a causa di una carenza di personale tra i titolari. La frazione è rimasta così senza un punto di erogazione dedicato. Considerando la popolazione comunale di Inveruno (8.590 residenti), la normativa statistica indica una dotazione ideale di circa tre farmacie; attualmente ne sono operative solo due nel capoluogo, quindi manca una copertura rispetto al fabbisogno.

L’impatto sulla vita quotidiana
L’assenza della farmacia non è solo un disagio logistico: aumenta il rischio di interruzione delle terapie croniche e complica la gestione delle cure quotidiane. Diversi studi e dati real-world confermano che l’accessibilità locale ai farmaci migliora la continuità terapeutica e riduce gli oneri per le persone fragili. A Furato, la necessità di spostarsi pesa soprattutto sugli over 65 e su chi non dispone di un mezzo proprio.

Il percorso amministrativo
Dopo che una precedente manifestazione di interesse per individuare un nuovo gestore è andata deserta, il Comune ha avviato la revisione della pianta organica delle sedi farmaceutiche, passo previsto dalla normativa ogni due anni. La deliberazione è stata inviata per i pareri a Ats, Regione e ordine dei farmacisti. A seguire partiranno le procedure per l’assegnazione della sede e la selezione del concessionario che gestirà il servizio.

Per accelerare i tempi, la giunta propone l’utilizzo dell’immobile comunale di via Alfieri: una soluzione che renderebbe la sede immediatamente disponibile e ridurrebbe i tempi di attivazione rispetto a alternative più lunghe. Le opzioni sul tavolo includono sia la nomina di un nuovo titolare tramite gara sia accordi temporanei con farmacie dei comuni vicini.

La frazione e i servizi che mancano
Negli ultimi anni Furato ha visto ridursi l’offerta commerciale e i servizi di prossimità: tra le attività rimaste ci sono il ristorante storico Piatto d’Oro, una pizzeria d’asporto e un bar. Recentemente, inoltre, è stata chiusa la bottega di alimentari in via Alfieri, un’assenza che si somma alla chiusura della scuola materna parrocchiale e alla sospensione dell’attivazione di una classe prima elementare per mancanza di iscritti. Tutto ciò rende più complicata la quotidianità e indebolisce il senso di comunità.

Un’opportunità per la comunità
Il recupero della sede farmaceutica potrebbe avere effetti concreti e rapidi: non solo accesso più semplice ai medicinali, ma anche un punto di riferimento per informazioni sanitarie di base e per servizi di prossimità. Il Comune intende coordinarsi con Ats, Regione e associazioni locali per trovare soluzioni temporanee e incentivi che favoriscano il ritorno di attività commerciali e servizi educativi.

Prossimi passi
Si attende l’esito dei pareri richiesti: se saranno favorevoli, l’amministrazione procederà con l’assegnazione della sede e con la gara per individuare il gestore. In assenza di interventi rapidi, il rischio di ulteriori chiusure rimane concreto; per questo l’iniziativa sulla farmacia va letta come un tentativo concreto di preservare servizi fondamentali e di ridare slancio alla vita quotidiana della frazione.

I residenti sperano che la riapertura non si limiti a un fatto amministrativo, ma diventi l’inizio di un recupero più ampio dei servizi locali: più punti vendita di prossimità, attività per le famiglie e misure che riducano l’isolamento delle persone con difficoltà di mobilità. Per Furato, una farmacia significa praticità, ma anche un segnale di attenzione che la comunità attende da tempo.

Leggi anche