Una serie di furti ben organizzati ha colpito le stazioni della linea S3 di Milano tra la fine del 2024 e l’inizio del 2025. La banda, composta da tre cittadini italiani, ha utilizzato auto rubate per sfondare le porte delle stazioni e razziare le cassette di sicurezza dei distributori automatici di biglietti. Il danno economico complessivo è stato stimato in circa 300mila euro.
Il modus operandi della banda
Gli investigatori hanno ricostruito un modus operandi preciso e ripetuto. Due membri della banda, di 52 e 45 anni, arrivavano a bordo di auto rubate e utilizzavano strumenti da scasso per forzare i distributori automatici. L’obiettivo principale erano le cassette di sicurezza contenenti gli incassi. Le indagini hanno permesso di identificare anche il terzo membro, un uomo di 55 anni, ritenuto responsabile della ricettazione dei veicoli utilizzati per i colpi.
Le stazioni colpite
Le stazioni della linea S3, che collega Saronno, Milano Bovisa e Milano Cadorna, sono state il teatro di questi furti. La Polfer di Milano Bovisa, insieme all’Ufficio di polizia giudiziaria compartimentale, ha condotto le indagini sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Milano. La collaborazione della Polizia locale di Caronno Pertusella è stata fondamentale per risalire ai responsabili.
Le misure cautelari
Grazie alle indagini, sono state emesse tre misure cautelari. Il 52enne è stato arrestato e posto in custodia cautelare in carcere, mentre il 45enne è agli arresti domiciliari. Per il 55enne, ritenuto il ricettatore dei veicoli, è stato disposto l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. L’impresa ferroviaria proprietaria dei dispositivi self-service ha quantificato il danno complessivo in circa 300mila euro.
Questa operazione dimostra l’efficacia della collaborazione tra diverse forze dell’ordine e l’importanza di un’attenta analisi delle prove per smantellare le organizzazioni criminali che colpiscono le infrastrutture pubbliche.



