I mercati finanziari europei hanno mostrato una notevole stabilità nella giornata di oggi, con i principali indici che mantengono le loro posizioni nonostante le incertezze globali. Wall Street ha aperto con movimenti minimi, con il Dow Jones che registra un aumento dello 0,01% e il Nasdaq che sale dello 0,1%. Anche le borse europee hanno seguito questa tendenza, con Milano e Madrid che registrano un incremento dello 0,1%, mentre Francoforte fa meglio con un +0,6%.
Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti hanno registrato una sorpresa negativa, con un calo dello 0,6% a luglio rispetto al +0,1% previsto. Questo dato ha contribuito a un clima di cautela tra gli investitori, nonostante la crescita dello 0,4% del Pil dell’Eurozona che è passata quasi inosservata. Lo spread Btp-Bund è salito a 76,5 punti, con il rendimento annuo italiano in rialzo di 4,4 punti al 3,94%, quello tedesco di 4,3 punti al 3,17% e quello francese di 5,1 punti al 3,99%.
Le performance settoriali e le dinamiche delle materie prime
Nel settore energetico, il petrolio (Wti) oscilla intorno alla parità, con una leggera flessione dello 0,12% a 81,15 dollari al barile. Al contrario, il gas registra un aumento dello 0,61% a 60,77 euro al MWh. Le valute mostrano un comportamento misto, con l’euro e la sterlina che si rafforzano, scambiati rispettivamente a 1,16 e 1,35 dollari.
Le azioni dei produttori di semiconduttori hanno registrato prese di beneficio, con Soitec che cede l’1,05%, Asm che perde l’1,1% e Stm che scende dello 0,75%. Le petrolifere mostrano un lieve rialzo, con Repsol che sale dello 0,68%, Shell dello 0,34%, Eni dello 0,3%, TotalEnergies dello 0,21% e Bp dello 0,02%. Il settore del lusso, invece, mostra una performance negativa, con Pandora che cede il 2,77%, Richemont il 1,56%, Ferragamo l’1,44% e Burberry l’1,28%. Le banche mostrano una situazione a due velocità, con Intesa che sale dello 0,57%, Banco Bpm dello 0,5%, Mediobanca e Montepaschi dello 0,57% ciascuna, mentre Bper scende dello 0,05% e Unicredit dello 0,18%. Nel settore automobilistico, Bmw sale dell’1,3%, Ferrari dell’1,15% e Stellantis dell’1%.
La settimana di Ferragosto e le tensioni in Medio Oriente
La settimana di Ferragosto si è conclusa senza scossoni per le borse europee, in un clima di scambi ridotti e pochi dati macro. Le tensioni in Medio Oriente con lo stallo nello Stretto di Hormuz hanno frenato l’ottimismo degli investitori, che hanno preferito un atteggiamento cauto. Il Ftse Mib di Milano ha archiviato l’ottava sostanzialmente invariato (-0,2%), come l’Ibex di Madrid (-0,1%). Fanno peggio il Cac di Parigi (-0,9%) e il Ftse 100 di Londra (-1,4%), unico indice positivo il Dax di Francoforte a +0,4%.
I titoli dell’oil & gas hanno registrato un aumento del 3%, grazie al rialzo dei prezzi delle commodity energetiche dovuti al conflitto in Medio Oriente. Il Brent è salito del 6,5% nell’ottava e il Wti del 4,2%. Balza il gas ad Amsterdam con un +9,6% nella settimana. Tra i titoli di Piazza Affari, Amplifon ha brillato con un +5,4%, grazie all’acquisizione di GN Hearing che ha portato a sinergie stimate tra 60 e 80 milioni di euro. Bene anche Saipem (+4,8%), che beneficia del rialzo del greggio e di una maxi-commessa in Medio Oriente da 1,8 miliardi di dollari.
Le utility e il tech hanno mostrato una performance debole, con Enel che cede il 5,5% e Italgas il 3,6%. Male anche Stellantis (-3,5%) e Moncler (-3,4%). StMicroelectronics ha registrato un calo del 3,2% nella settimana, con dubbi sulla tenuta del settore dell’intelligenza artificiale nonostante un guadagno di oltre il 107% da inizio anno.
Le dinamiche del mercato e le prospettive future
Le borse europee hanno archiviato un’altra seduta incolore, l’ultima di una settimana caratterizzata da scambi ridotti, tipici del clima agostano. Il Ftse Mib di Milano ha chiuso a -0,2% a 32.583 punti. I segnali di raffreddamento dell’inflazione dei giorni scorsi sono stati oscurati dal dato preliminare sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan che è sceso per la prima volta in tre mesi, e dalle vendite al dettaglio che hanno registrato la contrazione maggiore dal maggio 2026. Buone notizie, invece, sul fronte europeo, con il Pil dell’area Euro cresciuto dello 0,4% nel secondo trimestre rispetto a quello precedente e dell’1% rispetto al corrispondente periodo 2026.
In Piazza Affari, Nexi ha registrato un aumento del 3% a 4,2 euro, sulle ipotesi che Cdp Equity stia mettendo in pratica il suo piano di ascesa al 29,9% della paytech. Acquisti anche su Stellantis e Fincantieri che salgono di oltre due punti percentuali, mentre le banche rimangono tranquille. In calo Eni e Stm che cedono rispettivamente l’1,5 e l’1,6%. Debole anche Inwit in calo di quasi due punti percentuali a 6,29 euro.



