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Residenti in allarme per l’abbattimento di alberi secolari a Milano

A Milano, i residenti del quartiere Derganino-Bovisa si oppongono all'abbattimento di sette alberi storici in via Costanzo Cantoni, minacciati dai lavori di riqualificazione dell'ex scalo postale di Piazzale Lugano

Residenti in allarme per l’abbattimento di alberi secolari a Milano

Nel cuore di Milano, tra i quartieri Derganino e Bovisa, si sta consumando una battaglia per la salvaguardia del verde urbano. Sette alberi secolari, tra cui platani, gelsi e cedri, rischiano di essere abbattuti per fare spazio ai cantieri dell’ex scalo postale di Piazzale Lugano e ai sottoservizi di Poste Italiane. I residenti del Municipio 9 si sono mobilitati, raccogliendo oltre 600 firme per chiedere al Comune di fermare l’operazione.

La vicenda ha scatenato un dibattito acceso tra i cittadini, che accusano l’amministrazione comunale di contraddire le proprie politiche ambientali. Gli alberi in questione, alcuni dei quali hanno più di 70 anni, rappresentano un patrimonio verde inestimabile per il quartiere, offrendo ombra, migliorando la qualità dell’aria e contribuendo a mitigare le isole di calore.

Le ragioni della protesta

Secondo i promotori della petizione, l’abbattimento degli alberi è in contrasto con gli obiettivi del Piano Aria e Clima e con le indicazioni urbanistiche del Piano delle Regole del PGT che puntano a rafforzare il verde urbano e migliorare il microclima cittadino. “Il taglio si rende necessario per fare spazio alla viabilità dei mezzi pesanti”, spiegano le autorità, ma i cittadini non sono convinti.

“La decisione di abbattere piante di oltre 70 anni appare in netta contraddizione con le linee guida del Comune”, afferma Laura Pessoni, portavoce dei residenti. “Le promesse di future piantumazioni non possono compensare il danno, poiché serviranno decenni prima che i nuovi alberi garantiscano lo stesso impatto ambientale e microclimatico di quelli attuali.”

Le alternative proposte dai cittadini

I residenti hanno già presentato al Comune una proposta alternativa per salvaguardare gli alberi, ma non hanno ricevuto risposta. Tra le soluzioni suggerite ci sono il transito alternativo dei mezzi pesanti, l’istituzione di un senso unico temporaneo e lo spostamento delle reti tecnologiche per non intaccare gli apparati radicali degli alberi.

“Siamo qui per chiedere un atto di responsabilità e di coraggio politico: fermare l’abbattimento degli alberi storici di via Cantoni”, dichiara Pessoni. “Sappiamo che il cantiere di Piazzale Lugano è un’opera strategica e non siamo i cittadini del ‘no’ a prescindere. Ma non possiamo accettare che la soluzione più facile ed economica per far passare i camion sia distruggere alberi maturi che svolgono servizi ecosistemici vitali contro lo smog e l’afa.”

Le contraddizioni dell’amministrazione

I cittadini denunciano una contraddizione tra le parole e i fatti dell’amministrazione comunale. “Come può un’amministrazione che si dichiara ambientalista a parole preferire sacrificare alberi sani piuttosto che modificare la viabilità dei cantieri?”, si chiedono i residenti. “Temiamo che si approfitti del periodo estivo per procedere con l’abbattimento senza troppa visibilità.”

Secondo i cittadini, l’abbattimento degli alberi è in contrasto con la scheda del Piano Attuativo PA5 che prevede la continuità del sistema del verde. “Smantellare questo polmone verde significa tradire tali impegni”, affermano i residenti. “Il diritto al fresco deve rimanere un diritto umano e collettivo.”

La battaglia per salvare gli alberi di via Costanzo Cantoni è solo l’ultimo esempio di una lotta più ampia per la tutela del verde urbano a Milano. I cittadini chiedono alla Giunta municipale del Municipio 9 di esprimere un parere contrario al taglio e di aprire un tavolo di confronto urgente con l’Assessorato competente per difendere il patrimonio ambientale esistente.

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