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Borse europee in calo: il sell-off sui semiconduttori preoccupa gli investitori

Le Borse europee e americane registrano pesanti cali a causa delle vendite massicce nel settore tecnologico, con particolare focus sui semiconduttori

Borse europee in calo: il sell-off sui semiconduttori preoccupa gli investitori

I mercati finanziari stanno vivendo una giornata di forte turbolenza, con le Borse europee e americane in netto calo a causa delle vendite massicce nel settore tecnologico. Il sell-off, iniziato alla vigilia a Wall Street, ha contagiato anche l’Asia e l’Europa, con particolare impatto sui titoli dei semiconduttori.

Il Ftse Mib di Milano ha registrato un calo dell’1,46%, scivolando a quota 52.024 punti, mentre il Nasdaq ha perso oltre il 2,5% e l’S&P500 ha ceduto l’1,5%. Tra i titoli più colpiti ci sono Micron TechnologyIntelAdvanced Micro Devices e Qualcomm.

Il sell-off sui semiconduttori preoccupa gli investitori

Gli analisti di Mps sottolineano che il movimento di vendita non ha avuto un catalyst fondamentale e sperano che non arrivi domani con gli utili di Micron Technology. Secondo gli esperti, è più probabile che si tratti di una classica correzione dettata da un set-up tecnico-tattico non favorevole.

Le preoccupazioni degli investitori riguardano anche i massicci investimenti delle Big Tech nell’intelligenza artificiale e i ritorni effettivi di questi investimenti, alla luce delle attuali valutazioni. Il Nasdaq è stato particolarmente colpito, con un calo del 2,2% all’apertura, mentre il Dow Jones ha perso lo 0,73%.

Le Borse europee ampliano i cali

Le Borse europee hanno ampliato i cali sulla scia del sell-off sul settore tech registrato a Wall Street. A Piazza Affari, il Ftse Mib ha segnato un calo dell’1,3%, con St che ha perso il 7% e Stellantis che ha ceduto il 6,7%. Anche SpaceX ha registrato un calo del 4,5% nel pre-market, dopo aver perso il 16% il giorno precedente.

Tra le altre Borse europee, Londra ha perso lo 0,46%, Francoforte l’1% e Parigi lo 0,64%. Il petrolio ha ridotto i cali, con il Wti che tratta a 73,32 dollari e il Brent a 77,37 dollari. L’euro è sceso fino a 1,1405 dollari.

Le tensioni geopolitiche e le prospettive future

Intanto, proseguono i colloqui tra Stati Uniti e Iran in Svizzera, con Teheran che rivendica l’amministrazione di Hormuz e Washington che parla di passi avanti sul fronte del nucleare. Gli occhi degli investitori sono puntati anche sulle prospettive di prezzi in ribasso negli Stati Uniti, che riaprono il fronte delle banche centrali.

La situazione rimane volatile, con gli investitori che cercano di capire se il sell-off sui semiconduttori sia solo una correzione temporanea o il segno di un trend più ampio. Intanto, le Borse continuano a registrare cali significativi, con il settore tech al centro dell’attenzione.

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