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Programma teatrale a Milano Crocevia: spettacoli, date e riflessioni al Piccolo

Un percorso tra monologhi, multimedia, riflessioni sul presente e riscritture dei classici, con date e sedi precise per ogni titolo

Programma teatrale a Milano Crocevia: spettacoli, date e riflessioni al Piccolo

Il cartellone Presente Indicativo | Milano Crocevia propone una sequenza di appuntamenti che mette a confronto autori contemporanei, registi europei e riletture dei classici. In questo programma convivono proposte intime e produzioni corali, tutte pensate per esplorare questioni attuali come la violenza di genere, la migrazione, la crisi climatica e il rapporto tra uomo e tecnologia. Le sedi coinvolte includono il Teatro Grassi, il Teatro Studio Melato e il Teatro Strehler, con repliche distribuite tra aprile e maggio 2026.

Proposte contemporanee e voci emergenti

Tra le produzioni in programma emergono testi recenti che puntano sul linguaggio performativo e sulla partecipazione di interpreti noti. Sul palco del Teatro Grassi Lino Guanciale interpreta Flusso (25 – 30 maggio 2026), un monologo per due attori firmato da Christian di Furia, dove la forma dialogica diventa dispositivo per indagare la soglia tra parola e silenzio. Al Teatro Studio Melato Milo Rau e Servane Dècle presentano Il processo Pelicot (24 maggio 2026), uno spettacolo dedicato a una figura divenuta simbolo nella lotta contro la violenza di genere, mentre Niccolò Fettarappa arriva con Orgasmo (21 – 22 maggio 2026) per esplorare la crisi del desiderio nella società post Covid.

Monologhi e sperimentazioni drammaturgiche

La scena giovanile e la nuova drammaturgia trovano spazio in questi appuntamenti: il formato del monologo è declinato in vari registri, dal lirico al feroce, coinvolgendo interpreti capaci di modulare intensità e intimità. In questa sezione del cartellone il pubblico trova testi che giocano con la voce, il ritmo e la presenza scenica, offrendo letture intime ma politicamente cariche. L’uso di linguaggi ibridi — tra parola e immagine — è un elemento ricorrente che caratterizza molte delle nuove produzioni.

Tecnologia, memoria e storie di migrazione

Il dialogo tra teatro e multimedia è al centro di Oracle (23 – 24 maggio 2026) al Teatro Strehler, dove Łukasz Twarkowski mette in relazione la figura di Alan Turing, l’intelligenza artificiale e il rovescio oscuro della tecnologia contemporanea. Allo stesso tempo The City of Arrival (16 – 24 maggio 2026) attraversa le stanze degli studenti a Milano per narrare esperienze di migrazione, identità e ricerca di casa: un progetto corale che racconta la quotidianità e le strategie di costruzione di nuovi legami sociali in città.

Racconti dell’identità e pratiche della trasmissione

In questo filone si collocano anche Valentina (15 – 17 maggio 2026, Teatro Strehler) — la storia di una madre e di una figlia romene sospese tra due lingue per curare un cuore malato — e By Heart (14 – 16 maggio 2026, Teatro Grassi), un lavoro di Tiago Rodrigues che interroga il motivo per cui si impara a memoria un testo, ossia il valore della trasmissione contro l’oblio. Queste produzioni offrono prospettive intime su come la lingua e la memoria costruiscono biografie individuali e collettive.

Futuro, clima e rielaborazioni classiche

Il tema della crisi ambientale irrompe in La Distance (15 – 16 maggio 2026, Teatro Studio Melato), dove Tiago Rodrigues immagina l’anno 2077 e racconta il dialogo tra un padre e una figlia in esilio su Marte, esplorando i legami spezzati dalla catastrofe climatica. Sul fronte delle riscritture, Circo Zarathustra (6 – 10 maggio 2026, Teatro Grassi) porta in scena una versione spettacolare di Friedrich Nietzsche, mentre la commedia classica ritrova energia ne Il malato immaginario (20 – 26 aprile 2026, Teatro Grassi), diretta da Andrea Chiodi con Tindaro Granata e Francesca Porrini come protagonisti.

Classico e contemporaneo a confronto

La programmazione dimostra come il teatro continui a dialogare con la tradizione per rinnovarla: da Molière a Nietzsche, le figure del passato vengono rilette con linguaggi attuali che mescolano ironia, spettacolarità e riflessione filosofica. Anche la personale Elogio della vita a rovescio di Daria Deflorian (18 – 19 aprile 2026, Teatro Grassi) restituisce un’attenzione alla relazione tra sorelle, tema caro a Han Kang, ripensando i rapporti familiari con delicatezza e profondità.

Nel complesso, il cartellone Presente Indicativo | Milano Crocevia offre un percorso ricco e variegato: dall’indagine sull’io contemporaneo alle questioni collettive più urgenti, con repliche distribuite tra aprile e maggio 2026 nelle sale del piccolo teatro. Per chi desidera orientarsi nella programmazione è utile consultare i singoli giorni di rappresentazione e le sedi indicate, mantenendo presente che molte produzioni richiedono prenotazione. Il festival si conferma così un luogo di incontro tra pubblico, artisti e riflessioni civili, capace di stimolare discussioni anche fuori dal palcoscenico.

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