Una produzione che rilegge Han Kang attraverso la voce della sorella che sembra avercela fatta, mentre dietro si respira la violenza delle relazioni

“Elogio della vita a rovescio” nasce come prima produzione dedicata all’opera della scrittrice coreana Han Kang, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura 2026. Il titolo, mutuato da un saggio di Karl Kraus, funge da bussola per un lavoro che prende le mosse da testi come La vegetariana, Atti umani e Libro bianco, mettendo a fuoco la relazione tra sorelle come motore drammaturgico.
L’allestimento appartiene a un progetto biennale che nel 2026 ha già portato in scena La vegetariana, e prosegue oggi l’esplorazione di temi ricorrenti nell’opera della scrittrice.
L’azione scenica privilegia la prospettiva della sorella che appare autonoma e vittoriosa nelle scelte di vita: una figura che, fin dall’infanzia, sembra dotata di una forza pragmatica per avanzare nel mondo, come figlia, imprenditrice e cittadina urbana. Tuttavia, il cuore dello spettacolo sta nel mostrare come la sua sicurezza sia attraversata da una corrente segreta di affetto e responsabilità verso l’altra, la sorella “strana” o infranta, la cui presenza — anche quando assente — determina scelte, colpe e attenzioni.
Un progetto e le sue radici
Il lavoro si propone come un’indagine scenica sul concetto di osmosi tra le due protagoniste: un flusso reciproco che rimescola nozioni come salute, consapevolezza e ciò che appare giusto o sbagliato. La regia di Daria Deflorian, condivisa con Giulia Scotti, costruisce un linguaggio essenziale e intenso, puntando a una rappresentazione che non spieghi tutto ma che suggerisca. La drammaturgia è stata curata insieme ad Andrea Pizzalis, con la consulenza tecnica e organizzativa di un gruppo che include Elena Vastano e la produzione di INDEX.
Origini e ispirazioni
Lo spettacolo raccoglie stimoli letterari e visivi provenienti dalla narrativa di Han Kang, traducendo in scena il tema del doppio familiare. Qui il legame fraterno non è soltanto affetto: diventa luce e ombra, scelta e imposizione, sostegno e peso. Sullo sfondo costante rimane la rappresentazione della violenza, che non si manifesta solo in gesti eclatanti ma anche nelle pieghe quotidiane delle relazioni domestiche, quelle piccole dinamiche che assumono il volto della normalità.
Il cuore drammatico: la sorella che crede di essersela cavata
Sul palco vediamo la figura che sembra aver trovato la via più sicura: una donna che da ragazza ha coltivato una volontà risoluta per ritagliarsi uno spazio. Il dispositivo teatrale mette a nudo il paradosso: la sua apparente autosufficienza convive con un costante rimando all’altra, a quella che ha sofferto o che è stata messa da parte. L’idea di elogio, dunque, si capovolge: celebrare la vita a rovescio significa riconoscere che le scelte dell’una sono indissolubilmente intrecciate con la sorte dell’altra.
Rovesci e sospensioni
La messa in scena lavora sulle assenze quanto sulle presenze, usando silenzi e gesti misurati per suggerire legami non detti. Il pubblico è chiamato a percepire come il concetto di giustezza sia spesso relativo e frutto di una storia condivisa. In questo senso lo spettacolo propone una riflessione sul peso delle responsabilità familiari e sulla nota persistente della colpa che accompagna le scelte quotidiane.
Aspetti pratici e note di produzione
“Elogio della vita a rovescio” è una produzione di INDEX, realizzata in collaborazione con A.D., TeatroBasilica, Lottounico e Carrozzerie | n.o.t, con il supporto del MiC – Ministero della Cultura. In scena: Giulia Scotti, con aiuto regia di Chiara Boitani. Il progetto è coordinato tecnicamente da Elena Vastano, mentre la produzione conta sul contributo organizzativo di Valentina Bertolino, Francesco Di Stefano e Silvia Parlani; un ringraziamento speciale va a Silvia Rampelli e Attilio Scarpellini.
Le repliche sono previste il 18 – 19 aprile 2026, con incontri e approfondimenti collegati il 17 aprile 2026. Durata: 1 ora senza intervallo. Prezzi biglietti: platea intero € 33 | ridotto (under 25 e over 65) € 21; balconata intero € 26 | ridotto (under 25 e over 65) € 18. Lo spettacolo è disponibile in abbonamento ed è incluso nella “Personale Deflorian”: 2 spettacoli € 30. Per informazioni su acquisto e formula abbonamento consultare i canali della produzione.





