Categorie: Teatro
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18 Gennaio 2022 16:42

A Milano torna Notre Dame de Paris: la rappresentazione compie 20 anni

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All'evento celebrativo del ventennale presenzieranno Riccardo Cocciante e gli artisti della 'prima volta'.

Notre Dame de Paris, andata in scena il 14 marzo 2002 per la prima volta in Italia, torna sul palcoscenico.

Torna Notre Dame de Paris: le parole di Riccardo Cocciante

Riccardo Cocciante presenta la celebrazione della sua opera a Milano, dichiarando: “Sono trascorsi vent’anni dalla prima rappresentazione italiana ma la forza, la maestosità e la grandezza di quest’opera popolare sono quelle del primo giorno. Notre Dame de Paris parla dell’anima umana, che è eterna e soffre, ieri come oggi, per amore e per le ingiustizie. Racconta dell’incapacità di accettare l’altro, il diverso da noi.

L’essere umano si evolve ma i sentimenti e le dinamiche di cui è vittima e carnefice allo stesso tempo restano i medesimi perché appartengono alla sua natura fallibile. La forza di Notre Dame de Paris proviene anche dal pubblico che continua ad appassionarsi alla storia di Esmeralda e Quasimodo, due diversi che lottano per essere amati e amare”.

Al teatro degli Arcimboldi torna Notre Dame de Paris

L’originale cast di Notre Dame de Paris è pronto a tornare sul palco.

Le musiche di Riccardo Cocciante accompagneranno lo spettacolo che dal 3 al 27 marzo riparte al teatro degli Arcimboldi di Milano.

Riferendosi agli ultimi due anni di stop del mondo dello spettacolo, a causa della pandemia di Covid-19, Cocciante afferma: “Noi artisti cerchiamo di ricominciare a vivere. La cultura è stata messa da parte, approfittiamo del momento per far nascere qualcosa di nuovo. Diamo un esempio, andiamo sul palco e cerchiamo di essere più forti di prima“.

Sul palcoscenico ci saranno nuovamente Lola Ponce nei panni di Esmeralda, Giò Di Tonno in quelli di Quasimodo e Vittorio Matteucci in quelli dell’arcidiacono Frollo.

Torna Notre Dame de Paris: il problema dell’escluso

“Il problema dell’escluso è un problema eterno e noi lo descriviamo bene nello spettacolo” sottolinea Cocciante. All’interno dell’opera è presente un importante riferimento al tema dello straniero visto come clandestino: “Ci serva da lezione, basta con queste cose terribili che succedono intorno, cerchiamo di unirci ed essere più coerenti, più buoni e più gentili“.

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