Categorie: Cultura
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20 Maggio 2022 17:07

Google digitalizza il Duomo di Milano: disponibili visite multimediali e giochi interattivi

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Le fotocamere di Mountain View hanno digitalizzato l'intera cattedrale.

Google ha interamente digitalizzato il Duomo di Milano: il complesso monumentale sarà virtualmente accessibile dal mondo intero.

Duomo di Milano, Google: nasce l’hub digitale

Le fotocamere di Mountain View, colosso californiano, hanno fotografato tutti gli angoli del Duomo, cripta e terrazze incluse. Per completare il lavoro sono stati necessari quasi due anni. Le numerosissime immagini scattate permettono di ricostruire oltre 50 vetrate. Inoltre, sono stati elaborati 15 percorsi su street view che offrono l’opportunità di ammirare anche gli angoli più nascosti della cattedrale gotica e individuare dettagli che neanche a occhio nudo si noterebbero.

Il progetto si chiama Milan Cathedral: Remixed ed è visibile gratuitamente.

Duomo di Milano: Google immortala i dettagli

L’arciprete del Duomo, monsignor Gianantonio Borgonovo, ha affermato: È un evento importante per noi e per la storia stessa dell’evoluzione della tutela dell’arte. Applichiamo alle nostre 55 vetrate lo stesso sistema di tutela che Google ha già applicato alla sezione libraria. Il primo grande valore è la condivisione e vogliamo che tutti abbiano la possibilità di conoscere questo tesoro accumulato nei secoli dal Duomo di Milano”.

L’iniziativa è stata presentata nella mattinata di giovedì 19 maggio. L’obiettivo è condividere la bellezza del Duomo, affinché tutti possano ammirarla e comprenderla, prestando attenzione anche ai dettagli a 30metri di altezza e ai tesori custoditi nel museo.

Duomo di Milano, il direttore di Google: “Un progetto estremamente importante”

Amit Sood, direttore di Google arts&culture, ha sottolineato che il progetto rende il Duomo accessibile a chiunque in ogni parte del mondo.

“Non c’è soltanto la parte della narrazione, ci sono dei giochi interattivi per coinvolgere il pubblico e poi ovviamente c’è la parte dell’utilizzo di quelle che noi chiamiamo ‘art camera’”, aggiunge. L’altissima risoluzione, infatti, consente di arrivare anche ai pixel più piccoli e dettagliati.

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