Categorie: Cultura
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23 Agosto 2021 10:39

Un dinosauro gigante nei giardini Indro Montanelli: come vederlo

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Il modello del dinosauro Saltriovenator Zanellai è stato inaugurato al Museo di Storia naturale di Milano

Davanti al Museo di Storia naturale di Milano, è stato inaugurato il modello dell’esemplare lombardo vissuto duecento milioni di anni fa.

Dinosauro giardini Montanelli: la scoperta

I resti del fossile denominato ‘Saltriovenator Zanellai‘ furono rinvenuti nel 1996 da un appassionato in una grotta nelle vicinanze di Varese. Il reperto venne portato immediatamente al Museo di Storia Naturale che certificò la scoperta, grazie ad attenti paleontologi milanesi.

Dinosauro giardini Montanelli: il commento di Domenico Piraina

Il direttore del Museo di Storia naturale di Milano, Domenico Piraina ha dichiarato: “Si è sempre pensato che in Lombardia, dove 200 milioni di anni fa le terre erano sommerse dall’acqua, non avessero mai abitato dei dinosauri.

La scoperta del signor Zanella – ovvero l’amatore che ha rinvenuto il fossile – ha invece completamente cambiato la prospettiva. Dopo attenti studi, durati anni di duro lavoro, oggi sappiamo che il Saltriovenator ha abitato le nostre terre, diventando perciò il primo e unico dinosauro finora rinvenuto in Lombardia“.

Dinosauro giardini Montanelli: parla l’assessore alla cultura di Milano

Ad opera dell’azienda Geo-Model, con la collaborazione di Cristiano Dal Sasso e Simone Maganuco -paleontologi del Museo di Storia Naturale di Milano- il dinosauro Saltriovenator Zanellai non poteva non attirare l’attenzione dell’assessore alla cultura Filippo Del Corno che commenta “Il nostro Museo di Storia Naturale rappresenta uno straordinario centro di ricerca scientifica, con una particolare specializzazione negli studi paleontologici che riscuote ammirazione e collaborazione nei più importanti istituti internazionali.

Al primo e unico dinosauro lombardo, è da oggi dedicato un modello che ne riproduce fedelmente aspetto e dimensioni e che costituirà un iconico elemento di attrazione che contribuirà a rendere il Museo ancora più amato e visitato”.

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