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Milano: aperta inchiesta per devastazione e saccheggio a seguito degli scontri

La Procura di Milano avvia un'indagine per devastazione e saccheggio a seguito degli scontri di fine ottobre, escludendo i dieci arrestati.
Milano: aperta inchiesta per devastazione e saccheggio a seguito degli scontri

Nel corso del weekend del 17 e 24 ottobre il centro di Milano è stato teatro di violenti scontri tra forze dell’ordine e gruppi di manifestanti. I danni alle attività commerciali e le segnalazioni di saccheggio hanno spinto la magistratura a intervenire con urgenza, aprendo un fascicolo penale volto a far luce sugli episodi di devastazione.

Indagine della Procura per devastazione e saccheggio

Il fascicolo è stato affidato al pool antiterrorismo, guidato dal procuratore Marcello Viola. Il team, composto da sei magistrati, ha ricevuto il compito di esaminare i fatti senza includere le posizioni dei dieci giovani maggiorenni già confinati nei giorni precedenti. L’esclusione di questi ultimi è stata esplicitamente indicata nei primi atti di rito, segnalando che l’inchiesta si concentra su responsabili ancora ignoti.

Gli organi di indagine e il ruolo dei social

All’interno del pool antiterrorismo operano diverse componenti specializzate: la Digos, il ROS e la polizia postale. Ognuna di esse ha un ambito di competenza preciso, dal rilevamento di eventuali elementi terroristici alla verifica dei flussi informatici. In particolare, la polizia postale ha avviato un capitolo dedicato ai messaggi scambiati su piattaforme come TikTok, Whatsapp e Telegram, dove sono emersi contatti tra i partecipanti agli scontri.

Gruppi “Italia in Piazza” e “Movimento 17 ottobre”

Le indagini si concentreranno anche sull’identificazione degli amministratori dei gruppi “Italia in Piazza” – che ha annullato la sua partecipazione al raduno del 24 ottobre – e “Movimento 17 ottobre”, che ha annunciato la presenza in “piazze segrete”. Gli esperti stanno analizzando le immagini già disponibili e i video pubblicati sui social per accertare se vi sia una “regia occulta” dietro la mobilitazione dei manifestanti.

Rafforzamento operativo in vista dei prossimi giorni

Per garantire la continuità dell’attività investigativa, il procuratore Viola ha disposto il potenziamento dei turni di reperibilità. In vista di domani e dopodomani saranno disponibili altri PM che affiancheranno il collega in servizio, assicurando così una risposta rapida a eventuali nuovi sviluppi. Questo incremento di risorse testimonia la volontà delle autorità di mantenere sotto stretto controllo la situazione e di procedere con celerità verso eventuali arresti.

Nel complesso, l’inchiesta rappresenta un effort coordinato tra diverse unità investigative, mirato a ricostruire la dinamica dei fatti, a identificare i responsabili e a prevenire ulteriori episodi di violenza nella capitale lombarda.

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