Wilma De Angelis è morta a Milano l’11 ottobre 2026: la cantante e conduttrice si è spenta nella città dove era nata e cresciuta nei quartieri di Corvetto e Porta Romana.
La notizia ha raccolto immediatamente attenzioni per il ruolo che Wilma aveva avuto nella musica italiana dagli anni 1959 e 1960 e, successivamente, per la lunga carriera televisiva che l’ha vista pioniera del cooking show con Telemenù. Ultimo aggiornamento: 15 ottobre 2026.
Perché la sua scomparsa è rilevante
Wilma De Angelis aveva debuttato al Festival di Sanremo nel 1959 con il brano “Nessuno” e aveva ottenuto nel 1960 il terzo posto con “Quando vien la sera”, in duetto con Joe Sentieri segnando i suoi primi successi discografici. Nel 1961 il singolo “Patatina” le aveva valso il soprannome affettuoso di “Miss Patatina”, consolidando la sua immagine pop nell’Italia degli anni ’60.
Negli anni ’60 e ’70 Wilma aveva condiviso palcoscenico e tourneé con artisti come MinaNilla Pizzi e Tony Dallara e aveva partecipato a programmi di grande audience come Canzonissima dove è rimasto memorabile il duetto con Mina. Negli anni ’70 e ’80 la sua attività si era spostata anche in televisione su formati dedicati alla cucina.
Carriera televisiva e ruolo nei cooking show
Alla fine degli anni ’70, su proposta di Paolo Limiti Wilma ha condotto Telemenù il primo programma televisivo italiano interamente dedicato allo show cooking che è andato in onda per 18 anni consecutivi. Il format ha poi dato vita a programmi come “Sale, pepe e fantasia”, “A pranzo con Wilma” e “La spesa di Wilma”, che hanno consolidato la sua fama come volto della cucina in televisione.
Il programma ha contribuito a rendere popolari ricette semplici nelle case italiane e ha reso Wilma un ponte tra generazioni; negli ultimi anni molte delle sue ricette e delle sue apparizioni televisive sono state riproposte online e in trasmissioni dedicate alla memoria televisiva.
Vita privata, rapporti affettivi e famiglia
Wilma non si era sposata e non aveva figli; nella vita privata è stata legata a figure del mondo dello spettacolo e dello sport: da giovane ebbe una breve relazione con un musicista della band di Little Tony e negli anni ’60 fu compagna di Gianni Rivera. Nel 1994 ha trovato un grande amore di maturità con un uomo di nome Gianni, accanto al quale è rimasta fino al suo decesso nel 2022.
I nipoti hanno giocato un ruolo centrale nella sua quotidianità: Tiziana (55) e Fabio (54) sono stati descritti come la sua seconda famiglia. Fabio De Angelis fotografo professionista e residente a Milano, ha comunicato la scomparsa sui social con un messaggio che recitava: “Ciao zia Wilma. Le tue canzoni, la tua simpatia, il tuo sorriso e la tua gioia di vivere ci scalderà per sempre il cuore… Alla fine hai vissuto una vita degna di essere vissuta!”
Cerimonie funebri e commemorazioni a Milano
Il funerale si è svolto nella chiesa di San Luigi Gonzaga nel quartiere dove Wilma era cresciuta, e si è tenuto il 14 ottobre alle ore 11.00 nella parrocchia di San Luigi Gonzaga in zona Corso Lodi. Successivamente è stata programmata una Messa di commemorazione il 16 ottobre alle 18.30 presso la Chiesa Dio Padre per amici e fan.
Nelle celebrazioni sono emerse testimonianze di colleghi e di persone che l’avevano conosciuta nei backstage dei programmi e nelle tournée; il tributo ha ricordato il suo contributo alla musica leggera italiana e alla televisione gastronomica.
Ultimi anni e eredità culturale
Negli ultimi anni Wilma ha mantenuto un’attività pubblica moderata e ha abbracciato nuovi linguaggi mediali: nel 2024 ha registrato una cover in italiano della canzone “Bad Romance” di Lady Gaga intitolata “Dimmi di sì!”, che ha trovato riscontro tra i più giovani e ha rilanciato il suo nome tra la Generazione Z. Le sue hit come “Patatina” continuavano a essere trasmesse nelle radio locali e nazionali.
La figura di Wilma rimane legata a Milano e ai suoi quartieri storici: le vie di Corvetto e Porta Romana hanno ospitato la sua vita e parte della sua carriera, mentre il suo percorso dai festival come Sanremo ai programmi di cucina ha tracciato un percorso professionale unico. I funerali e le commemorazioni hanno confermato la sua popolarità trasversale, dai coetanei agli spettatori più giovani che l’avevano riscoperta online.



