Una vasta chiazza di gasolio ha contaminato il Naviglio Grande estendendosi per circa 28 chilometri e raggiungendo la Darsena di Milano. L’incidente ha scatenato una serie di interventi da parte delle autorità locali per contenere la diffusione della sostanza oleosa e mitigare i danni all’ambiente.
L’emergenza è stata segnalata nella zona di Pontevecchio di Magenta dove i vigili del fuoco e i tecnici dell’Arpa Lombardia sono intervenuti per posizionare delle dighe galleggianti e barriere di contenimento. Nonostante gli sforzi, una parte della macchia ha comunque raggiunto la Darsena, una delle aree più caratteristiche e turistiche di Milano.
Interventi in corso per contenere la macchia
Le operazioni di contenimento sono state coordinate dal Consorzio Est Ticino Villoresi che ha mobilitato uomini e mezzi per limitare la propagazione della sostanza lungo il sistema dei Navigli. Sono state posizionate barriere profonde e rotoli di materiale assorbente per intercettare le alghe impregnate di idrocarburi.
All’altezza della chiusa di via Conchetta i vigili del fuoco hanno spinto la chiazza oleosa verso un punto di raccordo per prosciugare quanto più possibile la sostanza. Inoltre, sono state chiuse le bocche che alimentano le rogge irrigue per evitare possibili contaminazioni delle coltivazioni risicole e delle aree naturalistiche del Parco Agricolo Sud Milano.
Monitoraggio e analisi della sostanza
L’Arpa Lombardia ha prelevato campioni della sostanza per determinarne l’esatta natura. Gli esiti delle analisi saranno disponibili nei prossimi giorni. Nel frattempo, le autorità continuano a monitorare costantemente la situazione, che risulta in via di esaurimento.
Danni all’ambiente e alla fauna
Il direttore del Parco del Ticino Claudio De Paola, ha sottolineato i gravi danni alla fauna ittica e alla biodiversità. Sono stati segnalati uccelli contaminati, tra cui un cigno imbrattato che la Lipu sta cercando di trattare. Il Consorzio Villoresi ha incaricato una società specializzata in bonifiche per affrontare l’emergenza.
Le conseguenze dell’incidente saranno significative, con un impatto pesante sull’ecosistema dei Navigli. Le autorità stanno lavorando per risanare l’area e limitare ulteriori danni.
Preoccupazioni delle autorità locali
Il vicesindaco di Magenta, Simone Gelli, ha espresso preoccupazione per la natura degli idrocarburi sversati, sottolineando l’importanza di identificare i responsabili e mettere in atto misure per bloccare la diffusione della sostanza. Anche l’assessore all’Ecologia del Comune di Abbiategrasso, Valter Bertani, è in costante contatto con la Prefettura e il Consorzio Villoresi per monitorare la situazione.
La chiazza di gasolio è stata segnalata anche sui social ufficiali del Comune di Corsico, dove gli uffici e la polizia locale stanno seguendo ogni sviluppo e monitorando la situazione.



