Un’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo ha portato all’arresto di un cittadino italiano di 30 anni, già noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di illecita detenzione di esplosivi e materiali pericolosi. L’intervento è scaturito da una perquisizione domiciliare nell’hinterland milanese, dove sono stati rinvenuti materiali sospetti.
L’uomo, arrestato in flagranza di reato, era in possesso di un vero e proprio arsenale. Tra i materiali sequestrati, due pistole scacciacani circa 23.000 euro in contanti, tra cui numerose banconote macchiate d’inchiostro, apparati jammer, radio portatili e numerose targhe automobilistiche contraffatte. Le banconote macchiate d’inchiostro sono un tipico sistema antifurto dei dispositivi ATM delle banche.
La scoperta nei box: esplosivi e ordigni artigianali
Le indagini si sono estese a due box nella disponibilità dell’arrestato, situati nella zona ovest dell’hinterland milanese. Qui i Carabinieri hanno rinvenuto un’autovettura di grossa cilindrata e un vero kit da assalto: un ordigno esplosivo artigianale tipo “marmotta” già carico e pronto all’uso, circa 3,4 chilogrammi di polvere pirica due involucri per marmotte ancora vuoti, 26 petardi ad alto potenziale “Titanium Scorpion”, due bobine di miccia, vario materiale di confezionamento, oltre ad arnesi da scasso e chiodi a quattro punte.
L’intervento degli artificieri a San Vittore
Data la presenza dell’esplosivo, è stato necessario l’intervento immediato degli Artificieri Antisabotaggio che hanno messo in sicurezza la zona e preso in carico l’ordigno e la polvere da sparo, poi fatti brillare in un’area idonea. L’uomo, dopo l’arresto, è stato portato in carcere a Milano-San Vittore dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Le indagini proseguono per ricostruire i colpi già messi a segno
Le indagini proseguono per ricostruire i colpi già messi a segno e individuare eventuali complici. L’uomo dovrà rispondere del reato di illecita detenzione di materiale esplosivo. La scoperta di questo arsenale ha sollevato preoccupazioni sulle possibili attività criminali che l’uomo potrebbe aver pianificato o già realizzato.
L’operazione dei Carabinieri ha dimostrato ancora una volta l’importanza della vigilanza e del lavoro investigativo per prevenire atti criminali e garantire la sicurezza dei cittadini. Le indagini continueranno per fare piena luce su questa vicenda e assicurare alla giustizia tutti i responsabili.



