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Milano: docente della Teuliè ai domiciliari per violenze sessuali e concussione

Un insegnante della scuola militare Teuliè di Milano è stato arrestato per abusi sessuali, concussione e maltrattamenti ai danni di almeno sette allievi.

Milano: docente della Teuliè ai domiciliari per violenze sessuali e concussione

Un grave scandalo ha colpito la scuola militare Teuliè di Milano. Un insegnante di 48 anni è stato arrestato ai domiciliari con l’accusa di violenza sessuale, concussione e maltrattamenti nei confronti di diversi allievi. L’indagine, condotta dalla Procura di Milano, ha portato alla luce un quadro di pressioni costanti e manipolazione psicologica che il docente avrebbe esercitato sugli studenti.

Le accuse e le indagini

Le indagini, coordinate dalle pm Letizia Mannella e Alessia Menegazzo, hanno rivelato che l’insegnante avrebbe abusato della sua posizione di componente interno della Commissione per l’esame di maturità per costringere gli allievi a subire abusi sessuali. Secondo le accuse, il docente minacciava di ostacolare gli studenti durante gli esami di maturità se non avessero ceduto alle sue richieste.

Le testimonianze degli allievi

Dai verbali delle testimonianze emerge un quadro allarmante. Uno studente ha dichiarato di aver percepito le richieste del docente come una velata minaccia, temendo di essere bocciato. Un altro allievo ha raccontato di essere rimasto pietrificato durante un abuso. Le testimonianze di due studentesse, pur non avendo assistito direttamente alle violenze, confermano la presenza di favoritismi nei confronti di alcuni allievi.

Le condotte contestate

Tra le condotte contestate, emerge che l’insegnante avrebbe offerto denaro agli studenti, dai 100 ai 300 euro, e chiesto loro di inviare fotografie erotiche. Su Telegram, il docente avrebbe scritto messaggi come “Mi mandi una fotina?”. Nonostante fosse a conoscenza delle indagini, l’insegnante avrebbe cercato di inquinare le prove, chiedendo a degli studenti di mentire ai magistrati.

Il ruolo dell’insegnante nella scuola

Il docente arrestato, oltre a insegnare alla Teuliè, aveva anche un contratto con l’Università Statale di Milano, dove teneva un corso di scrittura creativa. La sua posizione di commissario interno all’esame di Stato gli avrebbe permesso di esercitare un controllo significativo sugli allievi, sfruttando la loro condizione di assoggettamento psichico.

Le conseguenze dell’indagine

L’indagine, partita dalla denuncia di uno studente lo scorso marzo, ha portato all’arresto del docente e alla luce di un sistema di sopraffazione e umiliazione che avrebbe coinvolto diversi allievi. Le pm Mannella e Menegazzo stanno continuando a sentire testimoni, tra cui altri docenti della scuola, per ricostruire completamente la vicenda.

Questo scandalo solleva importanti questioni sulla sicurezza e il benessere degli studenti nelle scuole militari e sulla necessità di meccanismi di tutela più efficaci per prevenire abusi simili in futuro.

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