La Veglia della Croce del Palio di Legnano è tornata nella basilica di San Simpliciano: una cerimonia con l'arcivescovo Mario Delpini, il Coro Jubilate e circa 150 figuranti, mentre il corteo previsto è stato annullato per maltempo

La basilica di San Simpliciano a Milano ha ospitato, venerdì 15 maggio, la ritrovo religioso che precede il Palio di Legnano: la Veglia della Croce. Nonostante il maltempo che ha impedito lo svolgimento del corteo storico programmato dalla piazza della Scala, la cerimonia ha mantenuto la sua carica simbolica e il suo pathos.
All’interno dell’edificio sacro si è respirata una forte atmosfera di memoria collettiva, con elementi che richiamano la storia medievale e la tradizione della rievocazione storica.
La cerimonia e i protagonisti
La funzione è stata presieduta dall’arcivescovo Mario Delpini, affiancato da monsignor Angelo Cairati, prevosto di Legnano. In processione ha fatto ingresso la Croce di Ariberto da Intimiano, accompagnata da circa 150 figuranti in costume che hanno dato corpo all’evento. L’accompagnamento musicale è stato assicurato dal Coro Jubilate, che ha contribuito a creare una cornice sonora intensa e solenne. Al termine della celebrazione il capitano anziano, Davide Barone, ha reso gli onori alla Croce, chiudendo il rito con la solennità che la tradizione richiede.
Il messaggio dell’arcivescovo
Durante l’omelia l’arcivescovo ha richiamato il valore del senso di appartenenza che il Palio può favorire, spiegando come questa manifestazione non sia solo una gara ma anche un modo per costruire legami sociali e responsabilità condivise. Ha sottolineato che la competizione tra contrade trasforma l’eco drammatica della battaglia in una sfida regolata e pacifica, capace di valorizzare l’impegno e la capacità di ciascuno senza alimentare l’ostilità. Il suo intervento ha messo in rilievo il duplice aspetto del rito: religioso e civico, entrambi fondamentali per la vita della comunità.
Il contesto storico e il calendario delle celebrazioni
La Veglia della Croce si inserisce in un fitto calendario che dal 25 aprile ha visto l’avvio delle manifestazioni legate al Palio di Legnano, con la Traslazione della Croce e l’emissione del bando in piazza San Magno. Il percorso è proseguito con l’investitura civile dei capitani lo scorso 9 maggio e ha raggiunto la tappa milanese del 15 maggio con la Veglia. Il culmine è previsto domenica 31 maggio con la Messa sul Carroccio, fissata alle 10 in piazza San Magno, quando le tradizioni religiose e la rievocazione storica si incontrano nuovamente nel centro di Legnano.
Anniversario e leggende
Nel 2026 si celebra il legame antico con la Battaglia di Legnano del 1176, un evento evocato dalla presenza simbolica della Croce e da racconti come quello delle tre colombe bianche che, secondo la tradizione, si posarono sul pennone del Carroccio nei momenti decisivi dello scontro. Questo racconto continua a vivere nelle pratiche del Palio: ogni anno la Messa sul Carroccio rinnova il rito del lancio delle colombe, un gesto che unisce memoria, fede e suggestione popolare.
Tradizione, arte e contaminazioni contemporanee
Il rapporto tra la basilica e il Palio non è soltanto liturgico: gli elementi decorativi e le memorie esposte all’interno di San Simpliciano hanno ispirato anche progetti moderni. Un esempio è l’iniziativa “La storia sul binario giusto“, nata in collaborazione con FNM e il Palio, che ha coinvolto il designer Nicolò Pieroni nella realizzazione di grafiche e pannelli multimediali ispirati ai dettagli artistici della basilica. Pieroni ha raccontato come l’osservazione degli arredi e delle vetrate lo abbia spinto a trasferire alcuni spunti visivi nelle nuove applicazioni, dimostrando che la tradizione può dialogare con linguaggi contemporanei mantenendo intatta la sua forza evocativa.
La Veglia della Croce a San Simpliciano ha dunque riconfermato il suo ruolo di ponte tra passato e presente: un rito che ricorda gli antenati, rinsalda il tessuto sociale delle contrade e prepara la comunità agli appuntamenti successivi del Palio di Legnano. Per chi volesse seguire la prossima tappa, l’appuntamento è per domenica 31 maggio alle 10 in piazza San Magno, quando la celebrazione sul Carroccio offrirà un nuovo momento di partecipazione collettiva e simbolica. Foto dell’evento a cura di Francesco Morello.

