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Voden Medical Legnano in Sardegna: vittoria netta in gara 1 e sconfitta nella rimonta del Supramonte

Dalla pedana dominante di Colombo al clamoroso parziale del Supramonte: ecco come si sono svolte le due gare che hanno diviso la spedizione di Voden Medical Legnano

Voden Medical Legnano in Sardegna: vittoria netta in gara 1 e sconfitta nella rimonta del Supramonte

La trasferta sul diamante della Polisportiva Supramonte in Sardegna ha lasciato emozioni contrapposte alla Voden Medical Legnano: una gara dominata e una seconda sfida decisa da un unico, lunghissimo inning. In campionato di Serie A2 ogni dettaglio può ribaltare l’esito e questo weekend ne è stata la dimostrazione.

La squadra biancorossa ha mostrato sia punti di forza offensivi sia fragilità nella gestione di un momento critico.

Nel complesso la trasferta si è chiusa con un bilancio che mescola soddisfazione e amarezza: un 7-0 che ha sancito una vittoria netta e una partita finita 13-6 dopo che la squadra di casa ha saputo sfruttare un sesto inning ricco di opportunità. Il contesto include anche fattori come il viaggio e la gestione della panchina, elementi che hanno inciso sulla tenuta fisica e mentale delle giocatrici.

Gara 1: controllo offensivo e pedana solida

La prima partita è stata caratterizzata da un avvio in cui Legnano ha costruito occasioni importanti, trasformandone alcune in punti decisivi a partire dal terzo inning. A sbloccare il punteggio è stato il colpo solitario di Pietroni, seguito da azioni che hanno permesso a Turlione di presentarsi più volte in posizione offensiva e di firmare il raddoppio. Nel proseguo le valide di Ceresa e Del Gaudio, unite a basi raggiunte con pazienza, hanno preparato il terreno per il 4-0, mentre il quinto inning ha visto ancora una volta la squadra biancorossa allungare fino al 7-0 grazie al doppio di Ceresa.

La prestazione dei lanci e della difesa

Determinante in gara 1 è stata la prova sul monte: Colombo ha imposto il ritmo ottenendo numerosi strikeout e limitando le opportunità avversarie, chiudendo con sette eliminazioni al piatto. Anche la difesa ha saputo sostenere le azioni, annullando tentativi di rimonta del Supramonte. Da sottolineare l’esordio di Masetti sul monte, chiamata a chiudere l’incontro e capace di mettere a segno due strikeout, elemento che ha contribuito al termine anticipato della gara sul 7-0.

Gara 2: primo vantaggio e sesto inning decisivo

La seconda partita è iniziata ancora una volta con un episodio di Pietroni: il suo secondo homerun della giornata ha immediatamente dato il vantaggio a Legnano. Il gioco è rimasto equilibrato per diverse riprese, poi nel quarto e quinto inning le biancorosse hanno saputo prendere distanza sul tabellone con contributi importanti di Turlione, Antoniassi, Ceresa e Giavarini, arrivando a condurre per 6-0 all’inizio della sesta ripresa.

Il ribaltone della Polisportiva Supramonte

Nonostante il controllo mostrato fino a quel momento, il match è cambiato completamente nel sesto inning: il Supramonte ha trovato la forza per segnare un totale di dodici punti in una sola ripresa, trasformando un 6-1 momentaneo in un 13-6 finale. Questa ondata offensiva è stata la chiave della vittoria casalinga, frutto sia della determinazione delle padrone di casa sia della difficoltà di Legnano a contenere la striscia di battute avversarie in quel frangente.

Analisi delle cause e fattori determinanti

Dietro al successo e alla sconfitta si possono individuare alcuni elementi ricorrenti: da un lato la capacità offensiva di giocatrici come Pietroni, Turlione e Ceresa, autrici di giocate decisive; dall’altro la sensibilità alla fatica accumulata dopo la trasferta, che ha inciso sulla gestione dei momenti di pressione. La partita ha inoltre evidenziato l’importanza della profondità del monte e della prontezza nel rispondere a parziali prolungati, poiché una sola ripresa può ribaltare completamente una gara.

Lezioni per il prossimo impegno

Dal punto di vista tattico il gruppo di Legnano potrà trarre vantaggio dall’analisi del sesto inning e dal lavoro sul controllo delle basi e sulla reattività difensiva. Migliorare la gestione del bullpen, preservare energie durante i trasferimenti e affinare la lettura delle situazioni di pressione sono indicazioni emerse con chiarezza. Rimane la consapevolezza che, quando l’attacco funziona e la pedana resiste, Legnano può imporsi nettamente; la sfida è mantenere questa continuità per tutti i nove inning.