Mattinata concitata a Milano, con dieci studenti interessati da una sostanza urticante e il nucleo NBCR chiamato a verificare la natura del rilascio

La mattina del 12/05/2026 si è verificato un episodio che ha creato apprensione all’interno dell’istituto professionale Unione Artigiani in via Antonini, Milano. Poco prima dell’inizio delle lezioni, alcuni locali della scuola sono stati interessati dalla presenza di una sostanza urticante nell’aria, con effetti avvertiti dagli studenti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118, mentre gli specialisti del nucleo NBCR hanno avviato le verifiche per valutare i rischi e la natura della dispersione.
L’allerta ha richiesto azioni rapide per assicurare la sicurezza di alunni e personale: gli operatori hanno delimitato le aree, provveduto alle prime valutazioni cliniche e predisposto il trasporto dei soggetti più compromessi. In totale sono stati segnalati circa dieci studenti interessati dall’inalazione, di cui quattro hanno manifestato sintomi tali da necessitare l’assistenza del 118 e il trasferimento in ospedale. Le autorità scolastiche e i soccorritori hanno collaborato per limitare l’esposizione e consentire le verifiche tecniche agli esperti.
Intervento del nucleo NBCR e attività di verifica
I vigili del fuoco hanno impiegato il nucleo NBCR per eseguire rilievi e campionamenti all’interno dell’edificio. Il nucleo NBCR è la squadra specializzata in rischi nucleari, biologici, chimici e radiologici ed è attrezzata per identificare sostanze pericolose, misurarne la concentrazione e suggerire le contromisure più adeguate. All’arrivo gli operatori hanno valutato le condizioni ambientali, utilizzato strumenti di monitoraggio e provveduto alla messa in sicurezza degli spazi più esposti.
Cosa fanno gli specialisti
Gli esperti del nucleo NBCR effettuano una serie di procedure standard: rilievi con sensori, raccolta di campioni per analisi e l’isolamento delle aree contaminate. Il loro intervento mira a chiarire se la sostanza sia di origine comune o rappresenti un rischio più significativo. In questo caso le prime analisi sul campo non hanno confermato la natura definitiva del agente, perciò sono stati avviati esami di laboratorio più approfonditi per stabilire la composizione chimica e la concentrazione rilevata.
Sicurezza dell’edificio e azioni preventive
Parallelamente ai rilievi tecnici, sono state adottate misure pratiche per la tutela delle persone presenti: aerazione dei locali, controlli medici immediati e la sospensione temporanea delle attività didattiche. Il personale scolastico ha collaborato con i soccorritori per tracciare la presenza di eventuali ulteriori esposti. Le operazioni hanno avuto l’obiettivo di ripristinare condizioni sicure prima della ripresa delle lezioni e di raccogliere elementi utili per la ricostruzione della dinamica dell’evento.
Bilancio dei soccorsi e situazione clinica
Secondo le informazioni raccolte sul posto, sono stati coinvolti complessivamente dieci studenti, con quattro persone che hanno manifestato sintomi più rilevanti. L’Agenzia regionale emergenza urgenza ha inviato tre ambulanze e due auto mediche per assistere e trasportare i casi che necessitavano di approfondimenti. Tra i pazienti accompagnati in ospedale risultano tre giovani di età compresa tra i 16 e i 17 anni e un adulto di 44 anni, probabilmente personale della scuola; tutti sono stati valutati dai medici e trattati per l’inalazione della sostanza.
Ipotesi sull’origine dell’episodio e indagini in corso
Tra le ipotesi al vaglio delle autorità c’è la possibile dispersione, accidentale o volontaria, di spray al peperoncino. Lo spray al peperoncino è un agente irritante che può causare lacrimazione, difficoltà respiratorie e irritazione della mucosa e pertanto rappresenta una spiegazione coerente con i sintomi riscontrati. Le forze dell’ordine e i tecnici stanno compiendo rilievi per stabilire la provenienza e la dinamica dell’evento: intercettare telecamere, raccogliere testimonianze e analizzare i campioni prelevati dal nucleo NBCR.
Prossimi passi delle autorità
Le indagini proseguiranno con le analisi di laboratorio sui campioni e con l’esame delle registrazioni e delle dichiarazioni raccolte. È fondamentale accertare se si sia trattato di un incidente o di un atto doloso, per decidere eventuali azioni giudiziarie e per mettere a punto misure preventive nelle scuole. Nel frattempo, l’istituto e le autorità sanitarie valutano le modalità di comunicazione alle famiglie e la pianificazione di eventuali controlli aggiuntivi per garantire la serenità degli studenti e del personale.

