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Premier Meloni pranzo al PizzAut di Monza per un messaggio di inclusione

La presidente del consiglio ha scelto di trascorrere il Primo Maggio al ristorante della fondazione PizzAut a Monza per sottolineare il valore del lavoro delle persone autistiche

In occasione del Primo Maggio la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, ha visitato il ristorante gestito dalla Fondazione PizzAut a Monza. La scelta del luogo non è stata puramente simbolica: il locale rappresenta un progetto di inserimento lavorativo e sociale per persone con disturbo dello spettro autistico, nato con l’obiettivo di trasformare formazione e opportunità in posti di lavoro concreti.

La presenza della premier ha richiamato l’attenzione sui temi dell’accesso al lavoro e sulla necessità di non escludere le persone con disabilità dal mercato professionale.

Il pranzo condiviso ha assunto toni informali ma intensi: Meloni ha mangiato insieme ai giovani lavoratori e si è intrattenuta in scambi diretti che hanno toccato esperienze quotidiane, pratiche formative e proposte normative. Secondo il fondatore, Nico Acampora, l’incontro è stato un momento di ascolto reciproco e un’occasione per ribadire che il lavoro è uno strumento di dignità. L’evento ha inoltre coinciso con un anniversario importante per la fondazione: l’apertura del locale di Monza e il consolidamento del progetto avviato a Cassina de’ Pecchi.

Il pranzo e la pizza come messaggio

Durante la visita è stata servita una pietanza pensata per l’occasione, la cosiddetta “Pizza Italia”, preparata dallo staff del ristorante insieme ai giovani cuochi. Gli ingredienti principali erano pomodoro e fior di latte, accompagnati da una burratina pugliese messa al centro e da tre guarnizioni a crudo a rappresentare la bandiera italiana: un’idea che ha voluto coniugare semplicità e identità territoriale. Il menu è diventato così un modo concreto per trasferire un messaggio sociale: il cibo come linguaggio inclusivo e il lavoro come elemento di riconoscimento.

Dettagli sul piatto e sulla preparazione

Secondo il racconto di Acampora, alla base della scelta della ricetta ci sono non solo sapori ma anche valori: la pizza è stata condita con rucola, pomodorini e un filo di olio balsamico per esaltare la freschezza, mentre in cucina si è discusso se aggiungere polpette bianche o al pomodoro e se preferire rucola o basilico. Queste scelte apparentemente culinarie riflettono l’attenzione al dettaglio del progetto e l’impegno a coinvolgere i ragazzi in tutte le fasi operative: dalla preparazione alla gestione del servizio.

Il significato sociale della visita

La presenza della premier ha avuto un forte contenuto simbolico: per la dirigenza di PizzAut è stata una conferma che il tema dell’inclusione lavorativa merita interventi concreti sia dal settore pubblico sia dalle aziende private. Acampora ha ricordato che spesso le persone con disabilità, e in particolare quelle nello spettro autistico, vengono escluse dal mercato del lavoro non per mancanza di capacità ma per carenza di opportunità e adeguate modifiche organizzative. L’incontro ha inoltre toccato la pratica del baskin, sport che unisce elementi di basket e inclusione, citato come esempio di attività integrativa e aggregativa.

Programmi e aperture simboliche

PizzAut ha scelto di aprire i suoi ristoranti proprio il Primo Maggio per sottolineare che i ragazzi sono lavoratori a tutti gli effetti. L’iniziativa, iniziata a Cassina de’ Pecchi e proseguita con l’apertura del locale di Monza, porta avanti anche un programma formativo attraverso la Accademia di PizzAut, volta a fornire competenze spendibili nel mondo professionale. Il progetto ha dimostrato, secondo i promotori, che l’investimento in formazione e adattamento dei processi può permettere inserimenti stabili e di qualità.

Promozioni, firme e prospettive future

Nella giornata sono state ufficializzate anche due promozioni interne: due giovani lavoratori hanno ricevuto un avanzamento di livello con un conseguente aumento di stipendio. Le lettere di progressione sono state firmate da Acampora come datore di lavoro, dai ragazzi interessati e, in un gesto dal forte valore simbolico, anche dalla presidente del consiglio. Questo atto è stato interpretato come un riconoscimento pubblico del ruolo professionale svolto. Guardando avanti, il fondatore ha confermato l’intenzione di espandere il progetto con l’apertura di un terzo locale e di rafforzare i percorsi formativi affiancando sempre più aziende sensibili al tema dell’inclusione.

La visita di Giorgia Meloni a PizzAut a Monza ha quindi mischiato momenti istituzionali e pratiche quotidiane di lavoro, mostrando come iniziative locali possano stimolare un dibattito pubblico su adattamenti normativi e politiche attive per favorire l’accesso al lavoro delle persone con disabilità. Per PizzAut il messaggio è chiaro: con formazione, supporto e volontà politica, l’inclusione non è un’utopia ma una pratica realizzabile.

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