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Furto con spaccata in via Copernico a Trezzano: quarta incursione in due mesi

Quarto colpo in due mesi nella sala scommesse: i gestori chiedono più controlli e maggior sicurezza

Furto con spaccata in via Copernico a Trezzano: quarta incursione in due mesi

Un nuovo episodio criminoso ha colpito la sala scommesse situata in via Copernico a Trezzano sul Naviglio, dove nella notte tra lunedì e martedì, intorno alle quattro del mattino, una banda ha effettuato un raid rapido e mirato. I malviventi hanno forzato l’ingresso ed è stata immediata la devastazione degli arredi e delle attrezzature interne; in particolare, i ladri hanno preso di mira le macchine cambia-soldi, asportandone due complete del denaro presente.

Sul posto sono giunti i responsabili della vigilanza notturna che hanno segnalato anomalie e fatto scattare l’allarme, consentendo l’intervento delle forze dell’ordine.

Questo episodio si inserisce in una sequenza preoccupante: la stessa attività è stata colpita almeno quattro volte nell’arco di due mesi, con tre azioni registrate solo nel mese di marzo. La ripetizione delle azioni ha aumentato il senso di insicurezza tra commercianti e residenti della zona: i gestori parlano apertamente di una situazione che non è più sostenibile, chiedendo un potenziamento dei controlli e della videosorveglianza. Il quotidiano Il Giorno ha riportato la vicenda, sottolineando come la frequenza degli episodi renda necessaria una risposta più incisiva da parte delle autorità.

Svolgimento del colpo

Secondo le prime ricostruzioni, i malviventi hanno agito con modalità fulminee: la porta d’accesso è stata costretta per consentire l’ingresso, poi hanno perlustrato i locali in cerca di dispositivi e contante. Oltre alla rimozione delle due macchine cambia-soldi, sono stati provocati danni significativi a macchinari, arredi e impianti interni. Il valore del denaro sottratto è ancora in corso di quantificazione, con stime preliminari che parlano di diverse migliaia di euro; i danni materiali, invece, potrebbero attestarsi tra i quindicimila e i ventimila euro, secondo le prime valutazioni fatte dai gestori e dai tecnici incaricati delle riparazioni.

Allarme e interventi

L’allarme è scattato grazie al controllo effettuato dal servizio di vigilanza, che ha riscontrato irregolarità durante il giro di perlustrazione notturna. I titolari hanno quindi avvisato i carabinieri, che si sono recati sul posto per i rilievi. Gli investigatori hanno raccolto i filmati delle telecamere interne ed esterne della zona, potenzialmente utili per ricostruire gli spostamenti dei responsabili e per riconoscere mezzi e volti. Al momento non sono stati resi noti dettagli su eventuali arresti o identificazioni: le indagini sono in corso e gli elementi raccolti dalle immagini verranno analizzati per cercare collegamenti con i colpi precedenti.

Cronologia degli attacchi

Il colpo di via Copernico non è un episodio isolato: la stessa sala scommesse è stata presa di mira più volte nell’ultimo bimestre, con una concentrazione di reati registrata nel mese di marzo. In alcune di quelle occasioni i malviventi hanno agito anche in pieno giorno e, in casi documentati, sono comparsi armati e con il volto coperto, costringendo il personale a consegnare gli incassi. Questa escalation di episodi ha trasformato la percezione di sicurezza in un problema sistemico per chi lavora nella struttura e per le attività commerciali vicine, rendendo evidenti fragilità nelle misure preventive adottate finora.

Impatto sui gestori e sulla comunità

I gestori della sala hanno espresso esaustive preoccupazioni: per loro la frequenza delle aggressioni rende difficile proseguire l’attività in condizioni accettabili. Chiedono non solo un aumento dei passaggi delle forze dell’ordine, ma anche un potenziamento degli strumenti di protezione come sistemi di videosorveglianza più avanzati, allarmi collegati direttamente alle centrali operative e soluzioni per mettere in sicurezza i depositi di contanti. Anche i residenti della zona segnalano un crescente disagio, auspicando misure coordinate tra istituzioni locali, forze dell’ordine e sicurezza privata.

Proposte operative e passi successivi

Per rispondere al ripetersi dei furti, gli operatori propongono azioni concrete: incrementare i controlli notturni, installare telecamere ad alta definizione con registrazione centralizzata, adottare casseforti ancorate e protezioni per le macchine cambia-soldi, e migliorare la comunicazione tra vigilanza privata e forze dell’ordine. Un approccio preventivo che combini tecnologia, presidio umano e interventi urbanistici mirati potrebbe ridurre la vulnerabilità di locali esposti. Resta fondamentale che le autorità competenti valutino tempestivamente i materiali video raccolti e intensifichino i controlli nella zona, così da dare una risposta efficace alle preoccupazioni manifestate da commercianti e cittadini.

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