Il consuntivo 2026 certifica la trasformazione di ASA: da gestore di RSA a polo di servizi di prossimità e housing sociale

Il Consiglio comunale di Arese ha ufficializzato l’approvazione del bilancio economico consuntivo 2026 dell’Azienda Speciale Aresina (ASA), documento che sancisce la conclusione di una fase importante di riorganizzazione. Nel testo del consuntivo emergono dati e scelte strategiche che ridefiniscono il ruolo dell’ente strumentale: l’azienda abbandona la gestione diretta della RSA per concentrarsi su servizi di prossimità e su progetti a valenza sociale.
In questo quadro il risultato economico assume valore emblematico per la sostenibilità delle future attività.
Il 2026 è stato il primo esercizio interamente caratterizzato dal nuovo assetto operativo e si è chiuso con un utile di 685.786 euro, cifra che attesta la solidità del riassetto gestionale. Dopo la decisione presa il 30 giugno 2026 di ri-affidare la gestione della RSA a un nuovo operatore, ASA ha provveduto alla riconsegna di immobili e attrezzature al Comune. Da questa trasformazione nasce una doppia anima: da un lato il mantenimento di presìdi essenziali per la comunità; dall’altro l’assunzione di nuove responsabilità sul fronte sociale.
Il consuntivo 2026: numeri e significato
Il bilancio consuntivo non è solo una fotografia contabile, ma anche una mappa delle priorità. L’utile registrato conferma che la scelta di snellire l’operatività ha generato un equilibrio finanziario positivo tra l’azienda e il suo socio unico, il Comune. Nel documento viene sottolineata la necessità di mantenere continuità nei servizi essenziali pur orientando risorse e competenze verso interventi di carattere sociale, in particolare dove è possibile valorizzare patrimoni immobiliari sottratti alla criminalità organizzata.
Dettaglio degli indicatori
Tra gli elementi evidenziati nel consuntivo c’è il mantenimento di una struttura economica sostenibile: il contratto di servizio per la gestione della Farmacia comunale è stato confermato fino al 2029 e prevede la concessione dell’immobile comunale relativo alla Farmacia 1 con un canone annuo di 20.000 euro versato al Comune. Questi passaggi sono descritti come fondamentali per garantire un equilibrio finanziario virtuoso tra ASA e l’ente pubblico, a beneficio della collettività.
Servizi di prossimità e nuovi servizi
Con l’uscita dalla gestione diretta della RSA, ASA ha ridefinito la sua missione puntando sui servizi di prossimità. La gestione della Farmacia comunale rimane un presidio sanitario importante per i cittadini, mentre l’introduzione di uno sportello di supporto psicologico rafforza l’offerta di servizi socio-sanitari a bassa soglia. L’insieme di queste soluzioni mostra come l’azienda si stia trasformando in un polo locale mirato al benessere quotidiano della popolazione.
Farmacia comunale e sportello psicologico
Il nuovo contratto per la farmacia, insieme al canone previsto, consolida il rapporto tra ASA e Comune come modello replicabile per altre gestioni pubbliche. Inoltre, a partire da gennaio di quest’anno ASA ha assunto la direzione dello sportello denominato “I care Arese”, pensato per offrire un supporto professionale e accessibile a chi attraversa momenti di difficoltà o cerca percorsi di crescita personale. Questo servizio è stato presentato come risposta concreta ai bisogni emergenti della comunità.
Housing sociale: recupero dei beni confiscati e impatto civile
La novità più rilevante evidenziata nel consuntivo è l’ingresso di ASA nella gestione dell’housing sociale. Dal 1° agosto 2026 l’azienda ha assunto ufficialmente questo compito, che rientra nelle iniziative dedicate alla valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata presenti sul territorio. L’operazione è descritta come un intervento con una forte valenza etica: trasformare immobili sottratti alla criminalità in risorse abitative è un modo per restituire valore alla collettività e rafforzare il tessuto sociale locale.
Verso il nuovo ruolo istituzionale
Il sindaco Luca Nuvoli ha commentato l’approvazione sottolineando che la chiusura del processo di riorganizzazione rappresenta la fine di una fase complessa e l’inizio di un percorso più lineare per ASA. Secondo l’amministrazione, l’azienda ora è più snella e capace di garantire sia l’efficienza dei servizi tradizionali, come la farmacia, sia l’implementazione di nuove attività a impatto sociale, come lo housing sociale. In prospettiva, il percorso delineato dal consuntivo punta a consolidare un modello di gestione pubblica che unisca sostenibilità economica e responsabilità civica.





