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Polizia intensifica i servizi al Salone del Mobile a Rho Fiera

Durante la settimana del Salone del Mobile la Polizia di Stato ha effettuato controlli straordinari a Rho Fiera, identificando gruppi sospetti, applicando ordini di allontanamento e eseguendo un arresto per un cumulo di pene

Polizia intensifica i servizi al Salone del Mobile a Rho Fiera

Nel corso della settimana dedicata al Salone del Mobile, la Polizia di Stato di Milano ha rafforzato i servizi di prevenzione attorno al polo fieristico di Rho Fiera e lungo le direttrici del trasporto pubblico, su indirizzo del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto da Claudio Sgaraglia.

L’intervento aveva l’obiettivo di tutelare visitatori nazionali e internazionali e contenere i reati predatori che possono verificarsi nelle aree affollate.

Le attività svolte sono state articolate fra pattugliamenti in stazione, controlli sulle banchine e verifiche all’ingresso dei padiglioni, con il supporto di personale specializzato. I servizi hanno portato all’identificazione di persone ritenute dedite a furti con destrezza, all’esecuzione di un ordine di carcerazione e al controllo di oltre 200 persone e 14 veicoli, contribuendo a creare un clima di maggiore sicurezza per la manifestazione.

Rilevamento di gruppi sospetti sulla banchina

Nel pomeriggio di giovedì gli agenti del Commissariato di Rho, impegnati in un servizio antiborseggio, hanno notato un gruppo di circa 15 giovani donne di origine est-europea muoversi con atteggiamenti sospetti tra i visitatori in fase di deflusso. Malgrado alcuni tentativi di eludere l’identificazione, compresi accenni di malore o dichiarazioni di gravidanza, gli operatori hanno proceduto alle verifiche anche con l’intervento di personale sanitario. Dalle banche dati è emerso che le donne, con età comprese tra i 20 e i 38 anni e in maggioranza provenienti da campi nomadi di Roma, avevano numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e precedenti di divieto di dimora.

Presenza di minori e provvedimenti adottati

All’interno dello stesso gruppo i poliziotti hanno identificato due minori di 12 e 13 anni, entrambe cittadine bosniache. Al termine delle operazioni tutte le maggiorenni sono state colpite da un ordine di allontanamento dall’area fieristica e dalle immediate vicinanze: una misura amministrativa volta a prevenire il reiterarsi di comportamenti illeciti durante la manifestazione. L’intervento punta a disarticolare schemi di azione e a scoraggiare la presenza di reti dedite ai borseggi.

Furto su un treno e riconoscimento tramite videosorveglianza

Venerdì 24 aprile, in un’altra attività collegata, gli agenti del Commissariato Rho hanno fermato tre donne di nazionalità bosniaca osservate con atteggiamento furtivo tra i binari 2 e 3 della stazione di Rho Fiera. La segnalazione era seguita alla denuncia di una cittadina ucraina di 47 anni che aveva subito il furto della propria pochette durante la salita a bordo di un treno regionale. Gli investigatori hanno analizzato rapidamente le immagini di videosorveglianza e riconosciuto il tipico modus operandi adottato dalle sospette, che salivano con la vittima per poi scendere poco prima della chiusura delle porte.

Accertamenti e misura cautelare eseguita

Le verifiche hanno consentito di identificare le tre donne, di 22, 24 e 39 anni. Dalle indagini è emerso che per la 39enne pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Roma, con un cumulo di pena da espiare pari a 11 anni e 8 mesi di reclusione per una serie di reati predatori commessi negli anni. Le due complici sono state sottoposte a ordine di allontanamento, mentre la 39enne è stata arrestata e associata alla casa di reclusione di Milano – Bollate, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Bilancio dell’operazione e riflessioni

Complessivamente l’operazione ha dimostrato come la sinergia tra pattuglie in stazione, controlli mirati e sfruttamento delle immagini di videosorveglianza possa incidere significativamente sul contrasto ai reati predatori nelle aree fieristiche. L’intervento ha rappresentato una risposta coordinata ai rischi connessi a eventi di grande affluenza, confermando l’importanza della presenza visibile delle forze dell’ordine e di protocolli operativi condivisi per tutelare i visitatori e impedire l’attività delle reti criminali.

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