Durante la settimana del Salone del Mobile la polizia ha rafforzato i controlli a Rho Fiera, identificando numerosi sospetti, eseguendo un ordine di carcerazione e disponendo allontanamenti per borseggiatrici

Nel corso della settimana dedicata al Salone del Mobile, le forze dell’ordine hanno aumentato i servizi di contrasto ai reati predatori nell’area di Rho Fiera e sulle direttrici di accesso. L’intervento nasce dalla scelta di coordinamento presa in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Claudio Sgaraglia, con l’obiettivo di tutelare i visitatori italiani e stranieri che affollano le manifestazioni fieristiche.
Le attività messe in campo hanno combinato posti di controllo, verifiche sui convogli ferroviari e controlli sul territorio urbano: operazioni mirate a prevenire il furto con destrezza e altre condotte predatorie che spesso accompagnano gli eventi di grande affluenza. Il dispositivo ha permesso di intercettare soggetti con precedenti e di applicare misure amministrative e penali dove necessario.
Operazioni sul campo e prime risultanze
Gli interventi degli agenti hanno portato all’identificazione di oltre 200 persone e al controllo di 14 veicoli, confermando un presidio capillare nelle aree di maggiore passaggio. In più occasioni sono stati individuati gruppi sospetti che, secondo gli accertamenti, erano dediti ai cosiddetti furti con destrezza, una tecnica che sfrutta la calca per sottrarre portafogli e oggetti di valore dalle borse o dalle tasche.
Individuazione di un gruppo itinerante
Tra i casi più rilevanti gli agenti del Commissariato Rho hanno notato sulla banchina un gruppo di circa 15 donne di origine est-europea che hanno provato a eludere i controlli. Accertamenti in banca dati hanno evidenziato numerosi precedenti per reati contro il patrimonio e la presenza, nel gruppo, di due minori. Per le maggiorenni è stato disposto l’ordine di allontanamento, misura applicata per limitare ulteriori rischi per l’ordine pubblico e la sicurezza dei visitatori.
Arresto e misure restrittive
Un episodio specifico ha portato invece a un arresto: le indagini collegate a una denuncia per il furto di una pochette a bordo di un treno regionale hanno permesso di risalire all’identità di tre donne bosniache osservate nei pressi dei binari. L’analisi delle immagini di videosorveglianza ha ricostruito i movimenti sospetti e ha consentito di appurare che una delle tre era destinataria di un ordine di carcerazione emesso da un tribunale per un cumulo di reati, pari a 11 anni e 8 mesi di reclusione.
Strategie di prevenzione e organizzazione
Le attività sul territorio sono state progettate per essere integrate e tempestive: controlli in stazione, verifiche sui convogli e pattugliamenti nelle aree fieristiche costituiscono il nucleo della risposta. Il coordinamento tra polizia ferroviaria, commissariati locali e la centrale operativa è stato fondamentale per trasferire informazioni in tempo reale e per applicare misure come il divieto di dimora e l’ordine di allontanamento quando i presupposti di legge sono stati soddisfatti.
Ruolo della collaborazione pubblica
La strategia si fonda anche sulla collaborazione dei cittadini e degli operatori della fiera: la segnalazione tempestiva di comportamenti anomali, il controllo degli accessi e la presenza di personale di sicurezza contribuiscono a ridurre le occasioni di reato. Il concetto di sicurezza partecipata è qui centrale, perché un ambiente sorvegliato e informato rende più difficili le condotte predatorie.
Consigli pratici per i visitatori
Per chi partecipa a eventi affollati gli operatori raccomandano semplici precauzioni: custodire i documenti e i portafogli in tasche interne, preferire borse con chiusura sicura, mantenere gli oggetti di valore vicino al corpo e segnalare subito alle forze dell’ordine qualsiasi episodio sospetto. Questi accorgimenti riducono il rischio di essere vittima di un furto con destrezza e facilitano l’intervento delle forze di polizia.
Bilancio e riflessioni finali
Le operazioni svolte a Rho Fiera mostrano come un piano di controllo mirato possa produrre risultati concreti: identificazioni, ordini di allontanamento e arresti sono strumenti utilizzati per ripristinare condizioni di sicurezza. Al tempo stesso emerge la necessità di mantenere un bilanciamento tra azioni repressive e misure preventive, investendo nella collaborazione tra istituzioni, operatori fieristici e cittadini per proteggere al meglio l’immagine e la sicurezza delle manifestazioni internazionali.





