La Polizia Locale ha colto in flagrante tre persone che praticavano la truffa delle tre campanelle in centro a Milano, recuperando il denaro e disponendo misure cautelari

Nel pomeriggio del 02/04/2026, nel cuore del centro di Milano, gli agenti della Polizia Locale hanno fermato tre persone impegnate nel cosiddetto gioco delle tre campanelle. L’operazione è avvenuta in via Dante, area di forte passaggio turistico tra il castello sforzesco e via Torino, dove un turista algerino era stato convinto a scommettere e ha perso oltre 500 euro.
L’arresto è stato possibile grazie a una sorveglianza in abiti civili e all’intervento tempestivo degli agenti presenti sul posto.
Il episodio mette in luce la persistenza di una tecnica di raggiro che, benché nota, continua a funzionare per la velocità di esecuzione e la complicità di più persone. Durante la perquisizione i poliziotti hanno recuperato i soldi sottratti alla vittima, altri contanti ritenuti provento di truffe precedenti e una modica quantità di sostanza stupefacente, elementi che hanno portato all’arresto e alle successive Misure cautelari nei confronti dei tre indagati.
Come si è svolto l’intervento
L’azione della Polizia Locale è scattata intorno alle 17, momento in cui il gruppo era già attivo davanti a un negozio di via Dante. Gli agenti, appostati per monitorare la zona, hanno visto la scena tipica del raggiro: un capannello di persone, alcuni finti spettatori e tre protagonisti che gestivano il gioco. Al momento in cui il turista ha consegnato l’ultima banconota, gli agenti sono intervenuti. Nonostante il tentativo di fuga di alcuni complici, i tre responsabili sono stati bloccati e perquisiti. Tra i reperti sono stati trovati i 500 euro appena sottratti, altri 200 euro considerati provento e circa 5 grammi di hashish.
La tecnica del raggiro
La truffa, nota come gioco delle tre campanelle o dei tre bicchierini, si basa su un meccanismo psicologico e su abilità manuali. I truffatori mostrano una apparente semplicità e fanno vincere la vittima in un primo momento per indurla ad aumentare la posta. Il cuore del trucco è il cosiddetto player, l’operatore che con rapidità nasconde o fa sparire la pallina, rendendo impossibile l’individuazione del bicchierino giusto. I complici fungono da palo o da pubblico compiacente, applaudendo alle finte vincite per creare fiducia e spingere lo spettatore a puntare somme sempre maggiori.
Perché il metodo funziona
Il successo del raggiro nasce dalla combinazione tra abilità tecnica, recitazione dei complici e contesto urbano affollato. Il primo premio, spesso di modesta entità, è un’esca che sfrutta la percezione di controllo della vittima. In pochi minuti la fiducia si trasforma in perdita di denaro: è così che, nel caso di via Dante, il turista ha perso oltre 500 euro in banconote da 50. L’azione coordinata delle forze dell’ordine resta però un deterrente efficace quando accompagnata da presidi mirati nelle zone più colpite.
Dati, precedenti e provvedimenti
Il sequestro e l’arresto rientrano in un piano di controllo che ha dato numeri significativi. Nei primi tre mesi del 2026 la Polizia Locale ha raccolto 75 denunce, emesso 48 ordini di allontanamento e sequestrato 2.190 euro provento di truffe legate al gioco d’azzardo in strada. Nel 2026 il bilancio era stato più pesante: 209 denunce, 173 ordini di allontanamento e 14.500 euro sequestrati. Sui tre arrestati, tutti con precedenti specifici per reati analoghi, il giudice ha disposto il divieto di dimora nella provincia di Milano come misura cautelare in attesa degli sviluppi processuali.
Conseguenze legali
Agli indagati vengono contestati reati collegati alla truffa in concorso e, in caso di conferma giudiziaria, le pene possono comprendere sanzioni pecuniarie e misure restrittive. Il rinvenimento di sostanza stupefacente ha inoltre inasprito la posizione legale. Le autorità invitano cittadini e turisti a diffidare dei giochi in strada che promettono facili vincite e a rivolgersi subito alle forze dell’ordine quando sospettano di essere vittime di un raggiro.
Suggerimenti per i cittadini
Per ridurre il rischio di essere raggirati è consigliabile allontanarsi da chi propone scommesse improvvisate e segnalare situazioni sospette al numero delle forze dell’ordine. La presenza di un presidio costante nelle aree turistiche di Milano resta fondamentale per contrastare la diffusione del fenomeno e tutelare le vittime. L’episodio di via Dante rappresenta un esempio di come la sinergia tra indagine preventiva e intervento sul campo possa interrompere il ciclo delle truffe.





