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Investire nel residenziale di lusso a Milano: dove conviene oggi

Nel mercato immobiliare la location è tutto: scorciatoia strategica per capire dove comprare a Milano oggi e come massimizzare ROI immobiliare

Il mercato immobiliare di lusso a Milano: opportunità e strategie d’investimento

1. Uno sguardo d’insieme: cosa dicono OMI e Nomisma
Le analisi più recenti di OMI e Nomisma delineano una città con mercato residenziale “a doppia velocità”. Il segmento popolare mostra segni di assestamento, mentre il comparto di pregio mantiene domanda selettiva e transazioni stabili.

Acquirenti italiani e stranieri cercano soprattutto beni che combinino posizione privilegiata, finiture di alto livello e capacità di conservare valore: caratteristiche che tendono a proteggerli anche in fasi di incertezza economica.

2. Dove conviene investire a Milano: quartieri e tipologie ricercate
Chi compra in fascia alta punta sempre a zone precise. Il Centro storico e Brera restano simboli di appeal e rarità; CityLife e Porta Nuova attraggono investitori orientati a ricavi regolari e a una clientela business; le aree residenziali a ovest e a nord-ovest convincono famiglie in cerca di parchi, scuole internazionali e tranquillità.

Quanto alle soluzioni abitative, la domanda privilegia:
– appartamenti signorili e ristrutturati, pronti da abitare;
– attici con terrazza, molto apprezzati per lo spazio esterno;
– palazzine d’epoca con cortili o giardini privati.

In sostanza, la liquidità e il potenziale di rendimento premiano immobili ben rifiniti, dotati di servizi di qualità e immediatamente abitabili.

3. Prezzi e direttrici d’investimento
Nelle location top i prezzi mostrano maggiore resilienza: i cap rate si comprimono perché l’offerta non basta a soddisfare la domanda. Questo spinge gli investitori a valutare più a fondo il potenziale di rivalutazione e i margini di miglioria piuttosto che limitarsi al prezzo d’acquisto.

Due strategie ricorrenti:
– Value-add: comprare immobili da rinnovare in posizioni strategiche e aumentare il valore tramite interventi mirati;
– Portafoglio residenziale: gestire più unità (locazione breve o lunga) per generare flussi di cassa ricorrenti.

La scelta dipende dall’orizzonte temporale. Chi cerca cash flow privilegerà asset con domanda locativa consolidata; chi punta alla rivalutazione guarderà a immobili con margine di riqualificazione o posizionati in quartieri in trasformazione.

4. Suggerimenti pratici per compratori e investitori
Operatori esperti suggeriscono alcuni passaggi concreti prima di impegnare capitale:
– Verificare i dati storici delle compravendite (OMI) per comprendere trend e fasce di prezzo;
– Analizzare il profilo della domanda locale: demografia, servizi, trasporti e attrattività per target specifici;
– Modellare scenari di cash flow e sottoporre l’investimento a stress test (vacanze contrattuali, imprevisti sui costi, variazioni fiscali);
– Stimare con cura i costi di acquisto e ristrutturazione: il rendimento netto si misura dopo tasse e tempi di cantiere.

Due controlli rapidi e spesso decisivi: valutare il potenziale di affitto in funzione della stagionalità della domanda e consultare i piani urbanistici e le opere infrastrutturali previste nella zona, che possono influire sensibilmente sulla rivalutazione.

1. Uno sguardo d’insieme: cosa dicono OMI e Nomisma
Le analisi più recenti di OMI e Nomisma delineano una città con mercato residenziale “a doppia velocità”. Il segmento popolare mostra segni di assestamento, mentre il comparto di pregio mantiene domanda selettiva e transazioni stabili. Acquirenti italiani e stranieri cercano soprattutto beni che combinino posizione privilegiata, finiture di alto livello e capacità di conservare valore: caratteristiche che tendono a proteggerli anche in fasi di incertezza economica.0

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