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Incontri con i direttori dei festival: dietro le quinte all’università Cattolica

Un ciclo di lezioni pubbliche che porta in aula i direttori di Venezia, Roma, Taormina e Locarno per raccontare il lavoro dietro i festival

L’Università Cattolica del Sacro Cuore presenta un ciclo di incontri rivolto agli operatori e agli studenti interessati alla progettazione dei festival cinematografici. L’iniziativa mette a fuoco come si costruisce un evento che coniuga selezione artistica, logistica e sostenibilità economica. Dietro ogni evento c’è una storia organizzativa che unisce competenze culturali e manageriali.

La programmazione confronta esperienze diverse, dalle grandi manifestazioni internazionali alle rassegne a forte radicamento territoriale. Attraverso talk e testimonianze si analizzano la relazione con le istituzioni, la gestione delle risorse e il rapporto con il pubblico, oggi più attento dopo la prevalenza della fruizione domestica dei contenuti. Il ciclo si propone anche come laboratorio pratico per esplorare il dietro le quinte del sistema festivalale.

Perché i festival contano ancora

Il ciclo si propone anche come laboratorio pratico per esplorare il dietro le quinte del sistema festivalale. I festival continuano a svolgere un ruolo centrale nella costruzione di reti professionali e nella promozione del patrimonio audiovisivo locale.

Queste rassegne uniscono la programmazione a eventi di mercato, masterclass e tavole rotonde, creando un quadro integrato che favorisce la circolazione dei progetti. Tale approccio genera visibilità internazionale e sostiene la formazione di talenti emergenti.

Per le città ospitanti, la manifestazione non è solo cultura: produce ritorni misurabili in termini di economia dei servizi e immagine urbana. Il confronto con i direttori artistici mette in luce le strategie necessarie per tradurre una proposta culturale in credibilità amministrativa e finanziaria.

Il palato non mente mai: dietro ogni programmazione esiste una scelta che racconta un territorio e una comunità. Le sessioni pratiche del ciclo offrono strumenti per valutare la qualità di una selezione, le sue ricadute sul pubblico e le potenziali sinergie con circuiti distributivi.

In prospettiva, i promotori puntano a consolidare modelli sostenibili che combinino produzione, formazione e pubblico. Il prossimo sviluppo atteso riguarda l’ampliamento delle collaborazioni transnazionali e l’adozione di pratiche organizzative condivise.

Il valore simbolico e pratico

In continuità con l’ampliamento delle collaborazioni transnazionali, il festival mantiene un ruolo centrale nella promozione culturale. Dal punto di vista simbolico, un festival dà centralità a film e autori e genera conversazioni culturali che si protraggono oltre le date ufficiali. Sul piano operativo, la macchina organizzativa comprende la gestione delle sale, gli accrediti, la press e l’ospitalità. Vi rientrano inoltre il coordinamento dei partner tecnici e la pianificazione della comunicazione. Combinare questi elementi resta la sfida che i direttori affrontano ogni anno.

Il ciclo di incontri: relatori e calendario

Il Master in Management dell’Immagine, del Cinema e dell’Audiovisivo ha programmato quattro appuntamenti strutturati per offrire una panoramica completa. Ogni sessione prevede un confronto diretto con il direttore artistico, che illustra il percorso professionale e presenta casi concreti. Il calendario alterna lezioni frontali e tavole rotonde per favorire il dialogo tra studenti, operatori e ospiti esterni. L’iniziativa si propone come laboratorio pratico per approfondire le scelte di programmazione e le pratiche organizzative condivise.

Relatori confermati

Il laboratorio prosegue con interventi focalizzati sulle scelte di programmazione e sulle pratiche organizzative condivise. Il primo ospite sarà Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. L’intervento è previsto per il giovedì 26 febbraio in Aula SF301 presso l’Università Cattolica (Largo Gemelli 1).

A seguire interverrà Paola Malanga, direttrice artistica della Festa del Cinema di Roma, in programma il giovedì 19 marzo sempre in Aula SF301. Entrambi gli interventi mirano a fornire strumenti pratici per la programmazione e la gestione organizzativa degli eventi.

Esperienze territoriali e internazionali

Entrambi gli interventi mirano a fornire strumenti pratici per la programmazione e la gestione organizzativa degli eventi. Il ciclo prosegue con due testimonianze che mettono a confronto rassegne a forte radicamento locale e manifestazioni a proiezione europea.

Il 23 aprile interverrà Tiziana Rocca, direttrice artistica del Taormina Film Festival, in Aula Cripta. Il 7 maggio chiuderà il ciclo Giona Nazzaro, direttore artistico del Locarno Film Festival, sempre in Aula Cripta.

Le testimonianze confronteranno realtà differenziate: strutture consolidate con ampia attrattività internazionale e kermesse che mantengono un rapporto diretto con il territorio e il turismo culturale. Rassegne e festival saranno analizzati in termini di programmazione, pubblico e impatto sul territorio.

Il palato non mente mai: dietro ogni manifestazione culturale c’è una proposta che deve saper sedurre il pubblico. L’approccio pratico dei relatori punta a offrire modelli replicabili per operatori e organizzatori locali.

Aree tematiche affrontate

Dall’approccio pratico dei relatori deriva un approfondimento su temi operativi e strategici. Ogni incontro toccherà aspetti fondamentali come la programmazione artistica, la costruzione dei palinsesti, le relazioni con i distributori e i mercati internazionali e le strategie per attrarre il pubblico. Si analizzeranno inoltre le dinamiche della fiducia istituzionale, ossia i criteri con cui amministrazioni e sponsor valutano progetti ad alto costo e potenziale impatto culturale ed economico.

Opportunità per gli studenti e il pubblico

L’iniziativa offre agli studenti contenuti teorici affiancati da strumenti pratici. Tra questi figurano sessioni di networking, casi di studio e incontri con decisori di festival e istituzioni culturali. Per il pubblico la proposta chiarisce il percorso di un film verso una rassegna, i compromessi professionali e le possibilità di sviluppo per le imprese culturali.

Il ciclo di incontri all’Università Cattolica crea un ponte tra mondo accademico e industria cinematografica. È uno spazio dove conoscenza e prassi si incontrano per raccontare il complesso procedimento che porta un festival al riconoscimento e al sostegno stagionale. L’iniziativa favorisce scambi professionali, formazione specialistica e opportunità di sviluppo per le imprese culturali locali.

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