A seguito dei controlli Ats al Mercato Centrale, 17 esercizi sono stati sospesi per problemi igienici e presenza di blatte; 6 hanno ricevuto prescrizioni e 4 sono risultati conformi

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Ats ha rilevato gravi carenze igienico-sanitarie al Mercato Centrale. Le verifiche hanno portato a sospensioni e prescrizioni per numerosi esercizi, secondo il comunicato ufficiale pubblicato il 20/02/alle 16:31.
Dettagli delle verifiche
Sono stati controllati 27 punti di somministrazione all’interno del mercato.
Di questi, 17 hanno ricevuto la sospensione dell’attività. Sei esercizi hanno ottenuto prescrizioni con obbligo di adeguamento. Quattro attività sono risultate conformi alle normative vigenti.
Esito dei controlli e numero dei provvedimenti
A seguito delle verifiche condotte da Ats nel Mercato Centrale, la maggior parte delle attività ispezionate non rispettava gli standard igienico-sanitari. Le ispezioni hanno portato a sospensioni per violazioni rilevanti. I provvedimenti sono stati adottati dopo riscontri documentati sul posto.
Le sospensioni sono scaturite in particolare dalla presenza diffusa di blatte e da gravi carenze igieniche riscontrate nelle aree di preparazione e deposito. Sei esercizi non sospesi hanno ricevuto prescrizioni da ottemperare entro termini stabiliti dall’autorità sanitaria. Quattro attività, invece, sono risultate conformi alle normative vigenti e sono state segnalate come esempi di corretta applicazione delle regole.
Tipologie di irregolarità riscontrate
Dalle ispezioni sono emerse carenze nella gestione rifiuti e nella pulizia delle superfici di lavoro. Le condizioni riscontrate favoriscono la presenza di parassiti già segnalati in precedenza. Sono state registrate anomalie nella conservazione degli alimenti, con temperature e procedure non conformi. I controlli hanno inoltre rilevato problemi strutturali e procedure di sanificazione insufficienti. Nel complesso, tali elementi hanno determinato l’adozione di misure cautelari a tutela della salute pubblica.
Impatto sui gestori e obblighi successivi
Dopo le sospensioni, gli effetti ricadono direttamente sugli esercenti interessati. Le attività subiscono l’interruzione dell’esercizio e sono soggette a verifiche successive per accertare l’adeguamento alle normative igienico-sanitarie. Tale percorso mira a tutelare la salute pubblica, già citata nelle misure cautelari adottate.
Le imprese alle quali sono state notificate prescrizioni devono presentare piani di intervento e documentazione probatoria. La documentazione deve dimostrare la risoluzione delle criticità riscontrate durante le ispezioni. In caso di inottemperanza, sono previste sanzioni amministrative e la possibilità di ulteriori provvedimenti restrittivi.
Le autorità competenti procederanno con controlli di riscontro e, se necessario, con ulteriori accertamenti tecnici. Gli esiti delle verifiche determineranno la revoca della sospensione o l’adozione di misure supplementari.
Tempistiche e controlli di follow-up
L’Ats ha programmato verifiche periodiche per accertare l’attuazione delle misure richieste dagli ispettori. I controlli mirano a certificare la rimozione dei fattori di rischio e il ripristino di standard igienici adeguati.
Le ispezioni saranno eseguite presso le sedi interessate e documentate con rapporti ufficiali. Il rispetto dei termini per l’adempimento delle prescrizioni è necessario per evitare sanzioni amministrative; eventuali inadempienze determineranno misure supplementari. I risultati delle verifiche saranno comunicati alle autorità competenti e costituiranno base per la revoca della sospensione o per ulteriori provvedimenti.
Rischi per la sicurezza alimentare e tutela dei consumatori
Le carenze igieniche e la presenza di parassiti costituiscono un rischio effettivo per la sicurezza alimentare. Contaminazioni di origine batterica o da agenti esterni possono causare intossicazioni e altre patologie. Per tali motivi le autorità sanitarie applicano misure preventive volte a ridurre l’incidenza di eventi avversi.
Ruolo della sorveglianza e informazione ai cittadini
Il monitoraggio periodico e le ispezioni mirate rappresentano strumenti fondamentali per la tutela della salute pubblica. L’Ats deve comunicare i risultati e le azioni intraprese, garantendo trasparenza verso i cittadini e i visitatori. La sospensione dell’attività resta una misura cautelare utilizzata per limitare i rischi immediati e consentire interventi correttivi.
Le autorità competenti effettueranno ulteriori verifiche per accertare l’attuazione delle prescrizioni. In caso di inadempienze sono previste sanzioni amministrative e, se necessario, provvedimenti aggiuntivi. I risultati delle ispezioni saranno resi noti e costituiranno la base per decisioni successive relative alla riapertura o ad ulteriori misure.
Prospettive per il Mercato Centrale dopo le ispezioni
Il bilancio delle verifiche — 17 sospensioni, 6 prescrizioni e 4 attività conformi su 27 controllate — evidenzia la necessità di interventi strutturali e gestionali al Mercato Centrale. L’azione dell’Ats mira a ripristinare standard di sicurezza adeguati e a prevenire rischi per la salute. Per gli operatori il percorso sarà vincolato al rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e alla collaborazione con le autorità per il ritorno alle condizioni richieste al riavvio delle attività sospese.
La tutela della salute pubblica richiede controlli sistematici e l’adozione di buone pratiche da parte degli operatori alimentari. Monitoraggio e formazione su procedure di pulizia, gestione degli alimenti e lotta ai parassiti costituiranno elementi centrali per ridurre il rischio di nuove criticità. Il palato non mente mai: la sicurezza alimentare si misura anche nella qualità e nella sicurezza dei prodotti serviti.
I risultati delle ispezioni saranno resi noti e costituiranno la base per decisioni successive relative alla riapertura o ad ulteriori misure. È atteso un aggiornamento formale da parte dell’Ats sui tempi e sulle condizioni per la revoca delle sospensioni.





