La straordinaria azione di un agente della polizia di Stato che ha salvato un ragazzo in difficoltà nel fiume Adda.
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Il coraggio di un poliziotto
Federico Vanelli, agente scelto del Reparto Mobile della polizia di Stato a Milano, ha dimostrato un coraggio straordinario quando, mentre era fuori servizio, ha salvato un ragazzino che stava annegando nel fiume Adda. Questo atto di eroismo gli è valso l’onorificenza al merito della Repubblica Italiana, conferitagli dal Presidente Sergio Mattarella. La storia di Vanelli è un esempio luminoso di come il dovere e la dedizione possano manifestarsi anche al di fuori delle normali funzioni di polizia.
Il salvataggio nel fiume Adda
Il drammatico episodio è avvenuto a Montanaso Lombardo, in provincia di Lodi, in una zona conosciuta come “Belgiardino”. Mentre il giovane era trasportato dalla corrente impetuosa del fiume, Vanelli non ha esitato a tuffarsi in acqua. Con prontezza e determinazione, ha raggiunto il ragazzo che annaspava, portandolo in salvo. Questo gesto non solo ha salvato una vita, ma ha anche messo in luce il valore del servizio pubblico e l’importanza di intervenire in situazioni di emergenza.
Riconoscimenti e gratitudine
Oltre all’onorificenza ricevuta, Vanelli e altri tre poliziotti insigniti sono stati accolti al Viminale dal capo della polizia Vittorio Pisani. Durante l’incontro, Pisani ha elogiato il loro coraggio e la loro dedizione, sottolineando come le azioni di questi agenti incarnino il motto “esserci sempre” che caratterizza il lavoro quotidiano delle forze dell’ordine. La gratitudine della comunità e il riconoscimento ufficiale sono un tributo al valore e all’impegno di chi, come Vanelli, non esita a mettere in gioco la propria vita per salvare quella degli altri.