Categorie: Cronaca
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14 Giugno 2022 15:33

Rissa di via Bolla, Sala: “Serve un’unica gestione delle case popolari”

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Il sindaco Sala è intervenuto dopo la maxi rissa di venerdì 10 giugno al Gallaratese: "Molti problemi nascono dall'abusivismo"

A seguito delle polemiche per la maxi rissa in via Bolla avvenuta lo scorso venerdì, il sindaco Beppe Sala ha commentato l’accaduto evidenziando alcuni dati relativi alla gestione delle abitazioni e i problemi che ne derivano.

Rissa via Bolla, Sala: “Cambiare il modello di gestione”

“Dobbiamo cambiare strutturalmente il modello di gestione e continuo a pensare che un’unica organizzazione per la gestione di tutte le case sarebbe la cosa migliore”, ha scritto il primo cittadino su Instagram, rilanciando il progetto per una gestione unica di tutti gli edifici popolari di Milano.

Il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana ha dichiarato in una nota: “Credo sia necessario affrontare subito il tema dell’ordine pubblico.

Il ministero dell’Interno deve intervenire subito con provvedimenti speciali e adeguati che certamente sono in loro possesso”.

Rissa via Bolla, Sala: “Molti problemi nascono dall’abusivismo”

Il sindaco aveva già lanciato la stessa proposta sia in campagna elettorale sia all’inizio del suo secondo mandato, senza ottenere alcun riscontro concreto. Sala ha precisato: Nelle case del Comune (quelle MM) abbiamo onestamente fatto un discreto lavoro. Non è stato così invece per le case della Regione (Aler)“.

“Molti dei problemi nelle case popolari nascono dall’abusivismo” ha proseguito, postando una tabella con i numeri e le percentuali delle occupazioni illegali dal 2014 al 2021. La percentuale di abusivismo nelle case Aler raggiunge l’8,30%, mentre in quelle gestite da Mm è del 2,30%.

Sala sulla rissa via Bolla, interviene Maran: “A loro va bene così”

Sala precisa: “Il 10% dei milanesi vive in abitazioni di edilizia pubblica”.

Nei giorni scorsi, Pierfrancesco Maran, assessore alla Casa e piano quartieri, è intervenuto sul tema della gestione unica, sottolineando: “Quando abbiamo proposto la fusione con Aler il motivo era proprio questo: non puoi cambiare le cose se non standoci dentro. Ci hanno detto di no, perché a loro va bene così”.

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