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Evento culturale a Canegrate: foto di guerra e diritti negati

Un viaggio visivo tra la devastazione di Gaza e gli sforzi di Emergency, ora a Canegrate
Evento culturale a Canegrate: foto di guerra e diritti negati

Il 17 ottobre 2026 il Polo Culturale Catarabia di Canegrate ha visto aprirsi le ante di una mostra che vuole dare voce a chi, tra le macerie, continua a lottare per la vita. L’evento, intitolato “La guerra e i diritti negati”, nasce dall’impegno di Emergency nelle zone di conflitto più drammatiche del mondo e si colloca al centro di una più ampia campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune di Canegrate.

In occasione dell’inaugurazione è stato presente Irdi Memaj, medico di Emergency, tornato da Gaza dove ha operato sia nel 2025 che nell’anno corrente. Il suo racconto, carico di immagini concrete, ha tracciato una linea di fronte tra la quotidianità di un piccolo paese lombardo e l’urgente realtà di una striscia popolata da 2.100.000 persone, metà dei quali bambini.

Inaugurazione: il medico Irdi Memaj descrive la brutale emergenza a Gaza

Durante la conferenza stampa, Memaj ha descritto Gaza come un “fazzoletto di terra” dove ogni giorno diventa una lotta per la sopravvivenza. Carenza di cibo, acqua e farmaci si traduce in una carestia che spinge i bambini verso una malnutrizione irreversibile. Il medico ha ricordato che gli ordini di evacuazione si trasformano in una tortura psicologica, perché l’area stessa è costantemente sotto bombardamenti a tappeto. Ai pazienti, anche quelli cronici, sono stati somministrati farmaci tramite contagocce, un metodo improvvisato che illustra l’impossibilità di far entrare le forniture mediche nella Striscia.

Le condizioni sanitarie a Gaza secondo il rapporto ONU

Memaj ha citato i dati del più recente rapporto delle Nazioni Unite: 67.173 morti, 169.780 feriti, 61% degli ospedali distrutti e il 91% delle abitazioni inabitabili. Inoltre, 565 operatori umanitari e 1.700 operatori sanitari hanno perso la vita, mentre 290.000 bambini risultano malnutriti. Queste cifre evidenziano l’estrema vulnerabilità del sistema sanitario locale, che a malapena riesce a gestire 40 dipendenti locali nella clinica di salute primaria di Emergency.

La mostra fotografica: immagini dal fronte, testimonianze e realtà virtuale

La mostra, ospitata nella Biblioteca G. Bassi, presenta una selezione di scatti di Laura Salvinelli, Stefanie Glinski, Carlotta Marruci, Giulio Piscitelli, Francesco Pistilli e Teba Sadi. Ogni foto racconta un episodio di cura, di perdita o di speranza: dai bambini malnutriti ai feriti di guerra, dalle sale operatorie improvvisate alle tende polverose dei campi profughi. Il percorso è arricchito da un’installazione immersiva chiamata “Life Support”, che utilizza la realtà virtuale per far vivere al visitatore, per qualche minuto, l’esperienza di un ospedale di emergenza sotto il fuoco.

Impegno del Comune di Canegrate e la campagna di pace

L’assessore alla Cultura, Sara Lurago, ha sottolineato che Canegrate è stato il primo Comune nella zona a firmare la campagna Ripudia e il primo tra i 160 comuni italiani ad aderire all’obiezione di coscienza alla guerra. Questo gesto simbolico vuole ribadire il ruolo attivo della comunità nel promuovere una cultura di pace. Anna Mestriner, responsabile di Emergency, ha aggiunto che l’organizzazione intende, attraverso la mostra, diffondere il rispetto dei diritti umani e condannare ogni forma di conflitto violento.

La mostra resterà aperta fino al 31 ottobre 2026, offrendo a tutti i cittadini l’opportunità di confrontarsi con immagini che, pur nascendo in contesti di devastazione, cercano di valorizzare la dignità umana. L’evento dimostra come l’arte, la testimonianza diretta e la solidarietà possano confluire per creare un punto di riflessione collettiva, ricordando che dietro ogni statistica c’è una storia personale, un volto, una speranza di sopravvivenza.

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