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Wilma De Angelis, icona milanese: musica, cucina e amore

Wilma De Angelis, la voce che ha incantato Sanremo e le cucine italiane, è scomparsa a 96 anni lasciando ricordi indelebili.
Wilma De Angelis, icona milanese: musica, cucina e amore

Il mondo della musica e della televisione italiana ha perso una delle sue figure più amate l’11 ottobre, quando a Milano si è spenta Wilma De Angelis all’età di novantasei anni. Nata e cresciuta nei quartieri di Corvetto e Porta Romana, ha trascorso tutta la vita in quelle strade, mantenendo un legame indissolubile con la sua città d’origine.

Il percorso musicale da Sanremo a Mina

Il debutto di Wilma De Angelis avviene al Festival di Sanremo del 1959 con il brano “Nessuno”, una canzone che, pur non vincendo, la rende subito riconoscibile al grande pubblico. L’anno seguente conquista il terzo posto con “Quando vien la sera”, accompagnata da Joe Sentieri, confermando il suo talento nella scena musicale dell’epoca. Nel 1961, il singolo “Patatina” la consacra come icona pop tanto da donarle il soprannome affettuoso di “Miss Patatina”.

Il duetto con Mina e le prime collaborazioni televisive

Uno dei momenti più memorabili della sua carriera è il duetto con Mina nella trasmissione “Canzonissima”, dove la loro voce si intreccia creando un timbro unico. Wilma racconta in famiglia che, inizialmente, era incerta riguardo all’arrangiamento modificato, ma presto si innamorò della versione finale, ricordandola ancora oggi come uno dei punti alti della sua vita artistica. Nei primi anni ’60, oltre ai festival, partecipò a numerose tournée dove condivise tavole con leggende come Nilla Pizzi e Tony Dallara, dimostrando una naturale capacità di muoversi tra scena e convivialità.

Dalla cucina in TV al mito intergenerazionale

Il vero punto di svolta avviene alla fine degli anni ’70, quando Paolo Limiti propone a Wilma di condurre Telemenù il primo programma televisivo italiano interamente dedicato allo show cooking. All’inizio la cantante ammette di non sapere nemmeno cucinare, ma l’emissione, trasmessa per diciotto anni consecutivi, la trasforma in una delle prime star dei cooking show in Italia. Il format evolverà poi in “Sale, pepe e fantasia”, “A pranzo con Wilma” e “La spesa di Wilma”, consolidando la sua reputazione di pioniera della cucina televisiva.

Vita privata, amori e gli ultimi anni

Parallelamente al successo professionale, la vita sentimentale di Wilma è sempre stata al centro dell’interesse. Giovane, ha avuto una breve avventura con un musicista della band di Little Tony e, più conosciuta, è stata la compagna di Gianni Rivera grande campione di calcio, durante gli anni sessanta. Nel 1994 trova il suo grande amore della maturità, Gianni con cui resta accanto fino al suo decesso nel 2022. Non sposata e senza figli, Wilma ha sempre considerato i nipoti, Tiziana (55) e Fabio (54), come una seconda famiglia, una sorta di seconda madre per loro.

Ricordi dei nipoti e aneddoti di scena

Fabio, fotografo di professione, è stato colui che ha comunicato la notizia sui social, descrivendo sua zia come “una presenza costante, dolce e generosa”. Tiziana ricorda che la zia non si spostava mai lontano dal suo quartiere, salutava tutti per nome e si fermava a parlare con chiunque incontrasse. Nei backstage televisivi, Fabio ha avuto la possibilità di conoscere Pippo Baudo che per il nipote era un mito, e ha testimoniato la naturalezza con cui Wilma trattava celebrità e persone comuni con la stessa cortesia.

L’eredità digitale: da “Patatina” a Lady Gaga

Nonostante l’età avanzata, Wilma non ha mai chiuso le porte al cambiamento. Nel 2024, su invito di alcuni fan, ha registrato una cover in italiano della canzone “Bad Romance” di Lady Gaga intitolata “Dimmi di sì!”, che è diventata virale tra la Generazione Z. Con la sua voce ancora fresca, ha dimostrato di saper parlare al pubblico di tutte le età, connettendosi ai social e confermando il suo ruolo di icona senza tempo. Oggi, le ricette dei suoi programmi sono ancora riproposte nelle case italiane, e le sue canzoni, soprattutto “Patatina”, continuano a suonare nelle radio e nei cuori dei milanesi.

Il funerale si è svolto nella chiesa di San Luigi Gonzaga, cuore del quartiere dove Wilma era cresciuta. Familiari, amici e ammiratori hanno reso omaggio a una vita che ha saputo coniugare arte, gastronomia e una costante ricerca di libertà personale. La sua figura rimarrà una testimonianza di come, attraverso la musica e la cucina, si possa creare un ponte tra generazioni, mantenendo viva la cultura popolare italiana.

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