12 Ottobre 2026 🌤 19°

Borse europee in rialzo: FTSE MIB torna sopra i 50 mila

Le azioni delle banche spingono Milano oltre i 50.000 punti, il petrolio è di nuovo in rialzo e gli occhi sono puntati sull’inflazione USA e le trimestrali.

Borse europee in rialzo: FTSE MIB torna sopra i 50 mila

All’inizio di questa settimana le borse europee hanno mostrato un segnale di ripresa, lasciandosi alle spalle le turbolenze dell’ottava scorsa. Il FTSE MIB di Milano ha ritrovato la soglia dei cinquanta mila punti un traguardo raggiunto grazie al forte supporto dei titoli bancari. Anche gli indici di Parigi, Francoforte, Madrid, Amsterdam e Londra hanno registrato guadagni, seppur più contenuti.

Il mercato obbligazionario statunitense è rimasto chiuso per il Columbus Day, ma l’attenzione si è spostata sugli spread tra i titoli sovrani europei: il differenziale BTp-Bund è sceso a 109 punti e il rendimento del decennale italiano è tornato al 4,55%, in lieve calo rispetto al giorno precedente.

Il FTSE MIB riconquista i 50.000 punti grazie al rimbalzo delle banche

Le azioni bancarie hanno guidato il rialzo della borsa milanese. BPER Banca e Banco BPM hanno guadagnato circa l’1,5 % ciascuna, UniCredit ha risalito dello 0,4 % e Intesa Sanpaolo è cresciuta dell’1,03 %. Il contesto è stato ulteriormente favorito dal delisting pressante di Inwit soggetto a rumors su un possibile OPA da parte di Ardian e Oak, che ha spinto il titolo a +2,2 %.

Altri protagonisti del settore finanziario

Nel frattempo, Unipol ha avviato un aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro per finanziare l’acquisizione di attività di MPS, guadagnando l’1,26 %. Generali ha registrato un +0,7 % mentre Poste Italiane ha visto il rating cambiar da “Hold” a “Buy” da parte di Kepler, con un leggero +0,6 % di variazione.

Tensioni energetiche: il petrolio torna a salire

Il prezzo del petrolio ha ripreso la tendenza al rialzo, superando i 104 dollari al barile per il Brent e riavvicinandosi a 93 dollari per il WTI. La volatilità è alimentata da attacchi alle petroliere nello Stretto di Hormuz e da dichiarazioni contrastanti del presidente statunitense, che ha proposto un cessate il fuoco energetico tra Russia e Ucraina, per poi annullarlo. Inoltre, le notizie su possibili importazioni di diesel russo hanno ulteriormente spinto il mercato.

Flussi petroliferi e impatto sui mercati

Secondo le analisi di Kpler, i flussi di petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz restano «ben al di sotto dei livelli prebellici», con un calo marcato alla fine della scorsa settimana. Tuttavia, gli attacchi alle petroliere mantengono alta la volatilità costringendo gli operatori a monitorare attentamente le rotte di approvvigionamento.

Inflazione USA, Fed e la stagione delle trimestrali

La settimana è contraddistinta dall’attesa sul dato dell’inflazione americana di settembre, previsto in rialzo a causa delle pressioni energetiche. Gli investitori cercano indizi sulle prossime mosse della Federal Reserve il FedWatch Tool del CME Group indica un probabile mantenimento dei tassi in ottobre e un possibile aumento in dicembre.

Prossimi eventi di mercato

Il calendario è denso di appuntamenti: martedì le grandi banche statunitensi presenteranno i risultati trimestrali, seguite il mercoledì dal gigante tecnologico europeo ASML Holding. In Europa, il premio di energia rinnovabile Nordex è salito del 2,19 % dopo aver superato le aspettative di ordine, mentre l’acciaieria francese Vallourec ha registrato +5,4 % grazie a un nuovo contratto con TotalEnergies in Azerbaigian.

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