In un’epoca in cui il senso civico sembra spesso in declino, due giovani fratelli milanesi hanno dimostrato che l’educazione e la consapevolezza possono fare la differenza. Aire e Ariel Baricchi Bombardier, rispettivamente di 8 e 11 anni, sono stati premiati per il loro comportamento esemplare nel segnalare un ordigno bellico inesploso rinvenuto durante una giornata di gioco.
L’episodio, avvenuto il 12 giugno 2025 nei pressi del torrente Alberone alle pendici del Monte Matajur ha evitato una potenziale tragedia grazie alla prontezza e alla lucidità dei due fratelli. La loro storia è stata celebrata durante la terza edizione del Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze tenutosi nei saloni istituzionali di Trieste.
La scoperta dell’ordigno e la reazione dei fratelli
Quel giorno, Aire e Ariel, insieme alla loro amica Mabel, stavano giocando vicino al torrente Alberone, nella località di Ieronizza, nel comune di Savogna, in provincia di Udine. Mentre esploravano l’area, i bambini si imbatterono in un oggetto insolito: un ordigno inesploso risalente alla Prima Guerra Mondiale.
Grazie all’educazione ricevuta, i due fratelli non toccarono l’oggetto ma interruppero immediatamente il gioco e corsero ad avvertire i genitori. La segnalazione permise di mettere in sicurezza la zona e di richiedere l’intervento degli artificieri, che successivamente fecero brillare l’ordigno senza conseguenze.
L’importanza dell’educazione alla sicurezza
Dietro alla prontezza dimostrata dai due bambini c’è un importante lavoro di educazione alla sicurezza svolto dalla famiglia. Il padre Andrea aveva infatti mostrato qualche mese prima ai figli alcuni video dedicati alla storia di Nicolas Marzolino, rimasto gravemente ferito a 15 anni dall’esplosione di un residuato bellico, perdendo la vista e la mano destra.
Questo racconto permise ad Aire e Ariel di comprendere quanto potessero essere pericolosi oggetti apparentemente abbandonati e di riconoscere immediatamente il rischio quando si trovarono davanti all’ordigno. La vicenda diventa così anche un esempio concreto dell’importanza della prevenzione e dell’educazione dei più giovani, soprattutto nei territori in cui possono ancora essere rinvenuti residuati bellici.
Il riconoscimento e il Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze
A segnalare il comportamento dei fratelli alla giuria del Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze è stato Aran Cosentino, portavoce del Comitato “Amici del torrente Alberone”. Cosentino, impegnato nella tutela del corso d’acqua e conoscitore della realtà locale, aveva seguito direttamente la vicenda e ha deciso di portare il gesto dei due bambini all’attenzione degli organizzatori.
Il riconoscimento ottenuto da Aire e Ariel assume un significato che va oltre il singolo episodio: dimostra come educazione, consapevolezza e responsabilità possano trasformare anche due bambini in protagonisti attivi della sicurezza della propria comunità. Nati a Milano e cresciuti con una forte attenzione al rispetto delle regole e degli altri, i due fratelli rappresentano un esempio positivo soprattutto per i loro coetanei.
Durante la manifestazione è stato premiato anche Aran Cosentino, già protagonista dell’edizione 2025 del Festival in ambito fotografico con il titolo onorifico di “fotografo ambientalista di eccellenza” e il Premio Austria Imperialis. Per il suo impegno ha ricevuto il riconoscimento speciale “PREMIANDO INCITAT”, ottenendo inoltre una delle tre borse di studio offerte dal Conte Dr. Alexander Graff de Pancsova, Gran Cancelliere dell’Ordine Cavalleresco e Caritatevole di San Stanislao.
Il Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze si caratterizza per una dimensione internazionale e per la collaborazione con il Club per l’UNESCO di Udine. L’iniziativa è realizzata in partnership con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Eurovie Festival in Germania, Associazione Arzberg del Trentino, Ordine di San Stanislao in Austria e Austria Imperialis.
Un palcoscenico internazionale che, in questa edizione, ha scelto di valorizzare anche una storia semplice ma estremamente significativa: quella di due bambini nati a Milano che, grazie alla conoscenza del pericolo e a un comportamento responsabile, hanno protetto se stessi e una loro amica.



