Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Iran tornano a far sentire il loro peso sui mercati finanziari. Le Borse europee chiudono in negativo, con Francoforte che registra un calo dell’1,17% e Parigi dello 0,79%. Anche Wall Street non riesce a mantenere la sua stabilità, con il Dow Jones che perde lo 0,70%.
La ripresa degli scontri tra Washington e Teheran ha portato a un aumento delle quotazioni del petrolio, che supera i 90 dollari al barile. Questo rialzo ha un impatto significativo sui mercati, aumentando i timori di un’inflazione più alta e di un possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e della Bce.
Le Borse europee in calo
Le Borse europee chiudono in negativo, con Francoforte che registra un calo dell’1,17% e Parigi dello 0,79%. Anche Milano chiude piatta, con un leggero calo dello 0,01%. Le tensioni tra Stati Uniti e Iran e l’aumento del prezzo del petrolio sono i principali fattori che hanno influenzato i mercati.
Il Dax di Francoforte chiude a 26.258 punti, mentre il Cac-40 di Parigi si attesta a 8.334 punti. Anche il Ftse Mib di Milano chiude a 52.612 punti, con un leggero calo dello 0,01%.
Il petrolio in rialzo
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno portato a un aumento delle quotazioni del petrolio, che supera i 90 dollari al barile. Questo rialzo ha un impatto significativo sui mercati, aumentando i timori di un’inflazione più alta e di un possibile rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve e della Bce.
Il future novembre sul Brent sale sopra i 90 dollari al barile, mentre il Wti punta agli 86 dollari. Anche il gas naturale registra un aumento, con un rialzo di oltre 5 punti sopra quota 70 euro al megawattora.
Le reazioni dei mercati
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran e l’aumento del prezzo del petrolio hanno portato a una reazione negativa dei mercati finanziari. Le Borse europee chiudono in negativo, con Francoforte che registra un calo dell’1,17% e Parigi dello 0,79%. Anche Milano chiude piatta, con un leggero calo dello 0,01%.
Wall Street non riesce a mantenere la sua stabilità, con il Dow Jones che perde lo 0,70%, il Nasdaq che cede dello 0,12% e lo S&P 500 che lascia sul terreno dello 0,33%.
Le tensioni geopolitiche e l’aumento del prezzo del petrolio continuano a influenzare i mercati finanziari, con un impatto significativo sui settori energetici e bancari. Le Borse europee chiudono in negativo, mentre Wall Street registra un calo. Il petrolio sale sopra i 90 dollari al barile, aumentando i timori di un’inflazione più alta e di un possibile rialzo dei tassi di interesse.



