Mancano meno di dodici mesi alla fine del secondo mandato dell’amministratore Giuseppe Sala, e il Comune di Milano è impegnato a completare una serie di progetti cruciali prima del 2027. L’obiettivo è lasciare un’eredità tangibile alla prossima amministrazione, con un focus su sicurezza, edilizia, mobilità e inclusione sociale.
Questo non è un piano per i prossimi cinque anni, ma una lista di priorità da realizzare nei prossimi mesi, con l’intenzione di chiudere i cantieri aperti e migliorare la qualità della vita nella città.
Sicurezza: più agenti e strumenti innovativi
La sicurezza è una delle priorità principali. Il Comune mira a raggiungere 3.350 agenti di Polizia locale in servizio, dopo averne assunti circa mille negli ultimi anni. Restano da assumere le ultime centinaia di agenti per raggiungere questo obiettivo.
Un’altra decisione che potrebbe suscitare dibattito è la adozione definitiva del taser da parte dei vigili urbani. Dopo una sperimentazione conclusa alla fine del 2025, l’amministrazione sta valutando di rendere permanente l’uso di questo strumento.
Cantiere e edilizia: sbloccare i progetti e costruire case accessibili
La gestione dei cantieri è una delle sfide più complesse, soprattutto dopo le inchieste della Procura sull’urbanistica. Il Comune sta lavorando per correggere le regole e sbloccare le pratiche ferme, con l’obiettivo di riavviare i progetti in stallo.
Un altro progetto ambizioso è la costruzione di diecimila appartamenti a prezzo calmierato in dieci anni. Tuttavia, la partenza è stata più lenta del previsto, e il Comune ha già dovuto modificare uno dei punti più discussi: il prezzo degli affitti, passato da 80 a 90 euro al metro quadro all’anno nei nuovi bandi. L’obiettivo è vedere partire i primi cantieri nei primi mesi del 2027.
Mobilità: la corsia preferenziale e l’anello protetto
Sul fronte della mobilità, la promessa più concreta è il completamento della corsia preferenziale per le linee 90 e 91. Questo progetto prevede la creazione di un anello protetto di 21 chilometri intorno alla città, che dovrebbe diventare una sorta di ‘circle line’ di superficie complementare alla metropolitana.
Attualmente, i cantieri e i disagi sono una realtà, ma l’intenzione del Comune è di trasformare questo progetto in un elemento chiave per la mobilità urbana.
Inclusione sociale: supporto per le persone senza dimora
Un’altra partita importante, anche se meno visibile, è quella delle persone senza dimora. Il Comune ha già destinato oltre 40 milioni di euro a centri di accoglienza, unità mobili, mense, docce e nuovi percorsi verso l’autonomia.
Questo impegno riflette la volontà di affrontare le sfide sociali con soluzioni concrete e sostenibili, garantendo supporto a chi ne ha più bisogno.
L’amministrazione punta a lasciare un’eredità tangibile, con progetti che migliorino la qualità della vita a Milano.



