Milano sta vivendo una trasformazione significativa nel settore abitativo. Il Comune di Milano ha deciso di prorogare al 26 ottobre 2026 la scadenza per la presentazione delle offerte relative ai tre bandi del Piano Straordinario per la Casa Accessibile. Questo progetto ambizioso mira a realizzare circa 2.500 nuove abitazioni in affitto a canoni accessibili, rivolte principalmente al ceto medio che fatica a sostenere i costi del mercato immobiliare milanese.
Le aree coinvolte sono l’ex PalasharpSan Romanello e Bovisasca per un totale di circa 27mila metri quadrati di proprietà comunale. La proroga è stata concessa per permettere agli operatori di presentare proposte più solide e complete, senza modificare l’obiettivo dell’Amministrazione di chiudere le aggiudicazioni entro la fine del 2026.
Le aree coinvolte e gli obiettivi del progetto
Il Piano Straordinario per la Casa Accessibile rappresenta una delle iniziative più importanti per affrontare la crisi abitativa a Milano. Le tre aree selezionate sono state scelte per la loro posizione strategica e per la possibilità di trasformarle in nuovi quartieri residenziali. L’ex Palasharp in particolare, ospiterà anche una quota di edilizia residenziale pubblica contribuendo a diversificare l’offerta abitativa.
L’obiettivo complessivo è quello di creare circa 2.500 nuove abitazioni in affitto a canoni calmierati, rivolte a quella fascia di popolazione che, pur disponendo di un reddito, fatica ad accedere al mercato immobiliare tradizionale. Questo progetto non solo risponde a una necessità urgente, ma contribuisce anche a rendere Milano una città più inclusiva e vivibile.
Il ruolo degli operatori e la proroga dei bandi
La decisione di prorogare i bandi è arrivata in seguito alle richieste di diversi operatori del settore, che hanno evidenziato la necessità di avere più tempo per elaborare proposte adeguate sotto il profilo progettuale, tecnico ed economico. Emmanuel Conte assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa del Comune di Milano, ha spiegato che «abbiamo scelto di concedere più tempo perché vogliamo proposte solide, capaci di tenere insieme qualità urbana, sostenibilità economica e, soprattutto, la possibilità di offrire ai milanesi nuove case a canoni accessibili».
La proroga non rappresenta un rallentamento del progetto, ma piuttosto un’opportunità per garantire che le proposte presentate siano di alta qualità e rispondano alle esigenze della città. Il 26 ottobre 2026 sarà un giorno cruciale, in quanto si chiuderanno anche i due concorsi internazionali Milano per l’abitare accessibile dedicati alle aree di Zama-Salomone e Porto di Mare che interessano oltre 150mila metri quadrati e prevedono la realizzazione di circa 2mila abitazioni.
Il calendario delle procedure è stato aggiornato per riflettere la nuova scadenza. Le richieste di chiarimento potranno essere presentate fino al 7 settembre mentre le risposte saranno pubblicate il 21 settembre. I progetti potranno essere presentati tra il 12 e il 26 ottobre 2026. La graduatoria provvisoria è attesa per il 10 dicembre mentre la proclamazione dei vincitori è programmata per il 15 febbraio 2027.
Il Comune di Milano è determinato a trasformare gli indirizzi del Piano Casa in interventi concreti, con l’obiettivo di ottenere i primi risultati già entro la fine del 2026. Questo progetto non solo risponde a una necessità urgente, ma contribuisce anche a rendere Milano una città più inclusiva e vivibile, offrendo nuove opportunità abitative a chi ne ha più bisogno.



