Al Teatro Franco Parenti di Milano, un evento teatrale di grande rilievo sta per andare in scena: Napoli Nobilissima uno spettacolo che celebra la grandezza di Raffaele Viviani uno dei più grandi autori napoletani accanto a Eduardo Scarpetta ed Eduardo De Filippo. La regia è affidata a Geppy Gleijeses che ha già diretto e interpretato opere di Viviani in passato, portando in scena la profondità e l’autenticità del teatro vivianeo.
Questo spettacolo rappresenta un’occasione unica per riscoprire il genio di Viviani, un autore che ha esplorato con straordinaria profondità l’animo umano e le contraddizioni della società. La sua opera, spesso paragonata a quella di Bertolt Brecht offre uno sguardo intenso e commovente sulla vita dei più deboli e marginalizzati.
La regia di Geppy Gleijeses e il cast d’eccezione
Geppy Gleijeses, noto per la sua capacità di interpretare e dirigere opere teatrali complesse, ha scelto di mettere in scena due atti unici di Viviani: Don Giacinto e La musica dei ciechi. Don Giacinto è la storia di un vecchietto dignitoso e nobilissimo, circondato da un’umanità variopinta e dolente. La musica dei ciechi invece, racconta la vicenda di un’orchestrina ambulante di ciechi guidata da un guercio, con un contrabbassista sposato a una donna che lo ha salvato dall’investimento di un tram.
Accanto a Gleijeses, un cast d’eccezione che include Lorenzo Gleijeses suo figlio, Chiara Baffi una delle attrici più talentuose della sua generazione, e Massimiliano Rossi noto per la sua interpretazione di Zecchinetta nella prima stagione di Gomorra. Completa il cast un gruppo di giovani diplomati del Teatro Nazionale di Napoli, una delle eccellenze del teatro italiano.
Le scene, i costumi e le musiche
Le scene sono curate da Roberto Crea i costumi da Chiara Donato e le luci da Francesco Grieco collaboratori abituali di Gleijeses. Le musiche, naturalmente, sono quelle di Raffaele Viviani, che accompagnano il pubblico in un viaggio nel mito del grande autore napoletano.
Questo spettacolo non è solo un evento teatrale, ma un’operazione culturale di ampio respiro per restituire Raffaele Viviani alla sua giusta grandezza. Un omaggio intenso e necessario a un autore che, ancora oggi, sa parlare al presente.
Il legame tra Viviani e Henze
In un contesto più ampio, il luglio 2026 vede anche il ritorno in scena di Hans Werner Henze un compositore tedesco che ha scelto l’Italia come sua seconda patria. Henze, nato il primo luglio di cento anni fa, è celebrato con un’intera edizione del festival dell’Accademia Musicale Chigiana a Siena. Sebbene Viviani e Henze non si siano mai incontrati, le loro opere condividono tematiche e analisi umane che li rendono vicini, nonostante le differenze culturali.
Henze, come Viviani, ha esplorato la condizione umana con un’attenzione particolare per i più deboli e marginalizzati. La sua musica, come il teatro di Viviani, è una presa di posizione contro il potere e a favore degli ultimi. Questo legame tra i due artisti rende lo spettacolo ‘Napoli Nobilissima’ ancora più significativo, offrendo al pubblico un’esperienza teatrale e musicale unica.
Con la regia di Geppy Gleijeses e un cast d’eccezione, questo evento teatrale promette di essere un’esperienza indimenticabile per tutti gli amanti del teatro e della musica.



