Il Festival IMMERSIONI 2026 ospita uno spettacolo che promette di trasportare il pubblico in un universo surreale e grottesco. Un viaggio onirico nell’opera di François Rabelais dove i confini tra bellezza e deformazione si dissolvono, è il cuore della performance di Alice Sinigaglia.
Lo spettacolo, presentato l’8 settembre 2026 inizia con l’apparente formalità di una conferenza, con sedie, microfoni e libri, ma ben presto deraglia in un turbine di immagini e capovolgimenti. Le regole saltano, i confini si moltiplicano, e l’immaginazione esplode in un carnevale di divisioni.
Un mondo ribaltato: l’arte di Alice Sinigaglia
Alice Sinigaglia, con la sua drammaturgia e regia, crea un’esperienza teatrale vertiginosa. Insieme a Elena C. Patacchini ha sviluppato uno spettacolo che celebra la libertà di essere mostruosi, ispirandosi ai giganti Gargantua e Pantagruele.
Gli interpreti Emma BolcatoLorena NacchiaGiorgio PesentiCaterina Rosaia e Davide Sinigaglia portano in scena un mondo dove il comico diventa grottesco e l’immaginazione non ha limiti. Le scenografie di Alessandro Ratti le luci di Daniele Passeri e i costumi di Rebecca Ihle contribuiscono a creare un’atmosfera unica.
Dietro le quinte: la produzione
La realizzazione delle scene è opera di Officina scenotecnica Gli Scarti mentre Febe Bonini si occupa del mixaggio audio e delle luci. La produzione è un progetto del SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione in collaborazione con il Teatro Nazionale di Genova e con il sostegno del MiC e della SIAE.
Dove e quando vedere lo spettacolo
Lo spettacolo è in programma al Teatro Grassi e i biglietti sono disponibili a prezzi variabili. Il posto unico intero costa € 12 mentre il ridotto (under 25 e over 65) è a € 5. Per chi desidera vivere l’intera esperienza del festival, è disponibile un abbonamento per 5 spettacoli a € 35.
Non perdere l’opportunità di immergerti in un mondo dove l’ordine e il disordine si fondono, e la bellezza si mescola con la deformazione. Un viaggio che celebra la libertà di essere mostruosi, in un carnevale di immagini e paradossi.



