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Arresto a Sanremo: il figlio indagato per la morte della madre

Un ventenne residente a Cusago è stato arrestato con l'accusa di aver ucciso la madre, trovata senza vita nella casa vacanza a Sanremo. Le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Imperia proseguono tra perquisizioni, analisi di dispositivi elettronici e la convalida dell'arresto fissata per il 10 luglio alle 11.30 a Imperia.

Arresto a Sanremo: il figlio indagato per la morte della madre

A Sanremo, la sera del 9 luglio 2026 i Carabinieri hanno fermato Filippo Oldani 20 anni, indagato per l’omicidio della madre Lorella Capano 58 anni, trovata senza vita nella casa di villeggiatura in via Hope. L’intervento è stato attivato dal 112 con i Vigili del Fuoco entrati dall’esterno tramite un balcone; l’indagato è stato portato al carcere di Valle Armea in attesa dell’udienza di convalida fissata al Tribunale di Imperia. Ultimo aggiornamento: 9 luglio 2026.

La vicenda è rilevante per il profilo degli indizi raccolti su movimentitempi e presunte contraddizioni oltre che per la gravità dell’accusa di omicidio volontario aggravato dal vincolo di parentela. Le attività, coordinate dalla Procura di Imperia coinvolgono il Nucleo Investigativo di Imperia e la Sezione Operativa della Compagnia di Sanremo, con accertamenti sia sulla scena di via Hope sia nella residenza familiare a Cusago.

Intervento in via Hope e primi riscontri sulla scena

Secondo la ricostruzione operativa, intorno alle 22:00 è partita la richiesta di aiuto al 112 da parte del giovane, che ha riferito di essere uscito per cenare e di non riuscire a rientrare. I Vigili del Fuoco hanno fatto accesso dal balcone, trovando la porta di casa chiusa dall’interno e il corpo della donna con segni sul collo, sul viso e sulle braccia compatibili con una colluttazione. Gli elementi emersi al primo sopralluogo hanno orientato gli investigatori verso l’ipotesi di omicidio.

Le prime valutazioni medico-legali hanno evidenziato tracce di strangolamento e lesioni considerate difensive. La collocazione temporale del decesso è oggetto di approfondimento: gli accertamenti hanno delineato una finestra critica tra il tardo pomeriggio e la serata, con ipotesi differenti su un evento avvenuto prima dell’uscita per la cena o prima del presunto rientro. La Procura ha disposto l’autopsia per definire con precisione cause e tempi.

Alibi, spostamenti e le incongruenze al vaglio

Oldani ha riferito di aver lasciato temporaneamente l’appartamento tra le 19:30 e le 22:00 per mangiare una pizza da solo, versione che sarà confrontata con le immagini delle telecamere di videosorveglianza acquisite nella zona. Le registrazioni, insieme a una testimonianza di vicino che ha riferito di una lite violenta nel tardo pomeriggio, hanno fatto emergere discrepanze sui tempi e sui movimenti. La porta chiusa dall’interno, unitamente al punto d’accesso forzato dal balcone, è uno dei nodi tecnici della ricostruzione.

Durante l’interrogatorio in caserma, il ventenne si è mostrato, secondo gli investigatori, freddo e distaccato e ha negato ogni responsabilità. Ha attribuito i graffi sul petto e sulle braccia a presunti morsi di insetti, circostanza ritenuta poco compatibile con i segni di colluttazione rilevati sulla vittima. L’indagato è ora assistito dai difensori; il padre ha raggiunto la Riviera nei giorni successivi per seguire l’evoluzione del caso.

Perquisizioni a Cusago e sequestri di materiale

In parallelo ai rilievi in via Hope, i Carabinieri hanno svolto una perquisizione presso l’abitazione familiare di Cusago dove risiedono madre e figlio. Sono stati sequestrati un tablet del giovane e documentazione medica a lui riferita, ora al vaglio per individuare eventuali riscontri su movente comunicazioni e spostamenti. Gli investigatori hanno ispezionato anche i bidoni della spazzatura ai piedi del condominio di Sanremo, alla ricerca di tracce o materiali utili alla ricostruzione della dinamica.

Il materiale digitale sarà oggetto di accertamenti tecnici per estrarre file, cronologie e dati di posizione. L’attenzione è rivolta a eventuali contatti prima e dopo la presunta uscita per cena allineando i risultati con telecamere testimonianze e orari della chiamata al 112. La convergenza di questi elementi punta a consolidare o smentire la tenuta dell’alibi e a definire la sequenza degli eventi all’interno dell’appartamento di via Hope.

Atti giudiziari, udienza di convalida e prosecuzione delle indagini

La Procura della Repubblica di Imperia con il pubblico ministero Enrico Cinnella della Porta ha coordinato in meno di 24 ore le attività che hanno portato al fermo per omicidio volontario aggravato. L’udienza di convalida è fissata per il 10 luglio alle 11:30 presso il Tribunale di Imperia, dove saranno valutate le misure cautelari. L’indagato si trova nel carcere di Valle Armea in attesa degli sviluppi, mentre il Nucleo Investigativo prosegue gli accertamenti su tempi, dinamica e possibili motivazioni.

Il movente resta da chiarire. Le indagini si concentrano su prove materiali e ricostruzioni temporali, con particolare attenzione ai segni di difesa rilevati sul corpo della vittima, alla testimonianza della lite e alle videoriprese. Oldani, iscritto a Economia aziendale all’Università Cattolica di Piacenza, rimane al centro del quadro indiziario in attesa dell’esito dell’autopsia e delle verifiche sul materiale sequestrato. La comunità di Cusago segue con apprensione gli sviluppi, mentre gli inquirenti consolidano i riscontri prima delle decisioni cautelari.

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