Negli ultimi giorni è emersa una diffusa campagna di email fraudolente che si spacciano per comunicazioni ufficiali dell’Agenzia delle Entrateoffrendo un presunto rimborso Irpef relativo all’anno d’imposta 2026. I messaggi invitano i destinatari a confermare le proprie coordinate bancarie tramite un link esterno: un meccanismo tipico del phishingovvero un raggiro digitale finalizzato a sottrarre dati sensibili e fondi.
Secondo le segnalazioni raccolte da Codici Lombardial’ondata avrebbe raggiunto fino a 2 milioni di italiani, con circa il 25% dei messaggi indirizzati a residenti in Lombardia — poco meno di 550mila persone. Il fenomeno si manifesta in una fase dell’anno in cui molti contribuenti aspettano rimborsi o sono impegnati con il modello 730un quadro che favorisce la caduta nelle trappole ben confezionate.
Caratteristiche della truffa e segnali d’allarme
Le email sono realizzate con cura: includono loghi, riferimenti simili a quelli istituzionali e un linguaggio che richiama comunicazioni ufficiali. Tuttavia, esistono alcuni elementi che devono far scattare immediatamente un campanello d’allarme. La presenza di un link che rimanda a pagine esterne per l’inserimento delle coordinate bancarie è uno dei segnali più evidenti: l’uso di link non certificati per ottenere dati finanziari è tipico dei tentativi di frode.
Segnali pratici da verificare
Tra gli aspetti da controllare figurano l’urgenza enfatizzata nel messaggio, che spinge all’azione rapida, e il canale utilizzato: l’Agenzia delle Entrate non comunica rimborsi tramite email ordinarie non certificate. Come ricorda Davide Zanon, segretario regionale di Codici Lombardia“Comunicazioni di questo tipo non arrivano con modalità così dirette e informali“. Se il messaggio sollecita l’inserimento immediato di dati bancari premendo su un link, è consigliabile sospettare si tratti di un tentativo di frode.
Perché il periodo è favorevole ai truffatori e risposta di Codici Lombardia
Il fenomeno si sovrappone al periodo delle dichiarazioni dei redditi e delle pratiche per il rimborso, un momento in cui molti cittadini sono predisposti a ricevere comunicazioni fiscali. Questa condizione riduce la soglia di attenzione: in parole semplici, “Bastano pochi secondi di distrazione per mettere a rischio dati sensibili e risorse economiche“, pressione psicologica esercitata dall’urgenza e dalla promessa di denaro rapido è uno strumento usato dai truffatori per ottenere risposte impulsive.
In seguito alle numerose segnalazioni giunte dai cittadini, Codici Lombardia ha inviato una PEC formale all’Agenzia delle Entrate per richiedere un’iniziativa di comunicazione pubblica capillare e ha informato i propri associati dell’esistenza della truffa. L’associazione si è resa disponibile a raccogliere ulteriori segnalazioni e a offrire supporto a chi ritenga di essere stato vittima o destinatario di tentativi analoghi.
Numeri e riferimenti per assistenza
Chi ha dubbi o vuole segnalare un episodio può contattare Codici Lombardia telefonando al numero 0362 258143 o scrivendo all’indirizzo email codici.lombardia@. L’associazione invita comunque a non inserire mai dati bancari o credenziali su pagine raggiunte tramite link ricevuti per email e a verificare l’autenticità delle comunicazioni tramite canali ufficiali.
Per sintesi, è utile ricordare che il phishing è una tecnica di truffa digitale che mira a ottenere informazioni sensibili fingendosi enti o servizi affidabili; in ambito fiscale, le comunicazioni autentiche seguono percorsi ufficiali come la posta elettronica certificatal’area riservata dei portali istituzionali o le comunicazioni tramite professionisti di fiducia. Diffidare delle email che fanno leva sull’urgenza o su proposte di rimborso immediato è quindi una regola di base per proteggere i propri dati e risorse.



