Durante l’assemblea dell’Alleanza della Sinistra Europea per i Popoli e il Pianeta tenuta alla Camera del Lavoro di Milanoi dirigenti di Sinistra Italiana hanno tracciato i contorni della loro strategia locale in vista delle amministrative del 2027. Il segretario provinciale Giuseppe Roccisano ha richiamato all’attenzione la necessità di definire prima l’orientamento programmatico del partito e solo in un secondo momento il nome del candidato sindaco, aprendo così un confronto interno sulla linea da adottare rispetto alle precedenti amministrazioni.
Accanto al dibattito politico interno, l’assemblea ha fatto emergere con forza il tema dell’abitare a Milano, già oggetto di attenzione pubblica per l’aumento dei canoni. Si è trattato dunque di una giornata in cui si sono sovrapposti elementi organizzativi del partito e questioni concrete legate alla vita cittadina.
La scelta del candidato: priorità programmatica e continuità
Secondo Giuseppe Roccisanola definizione del nome per la corsa a sindaco non può precedere un confronto chiaro sui contenuti: prima il percorso politicopoi il volto che lo rappresenterà. Questa impostazione distingue esplicitamente due possibili opzioni: un approccio di continuità con le amministrazioni passate oppure una scelta di discontinuità che modifichi la rotta politica. Il segretario ha sottolineato che il programma deve guidare la selezione del candidato, evitando decisioni prese solo in funzione dell’immediata notorietà.
Un calendario che resta da definire
Roccisano ha spiegato che il partito lavorerà sui contenuti prima di avviare le procedure formali per la candidatura, lasciando intendere che la competizione interna arriverà solo dopo aver chiarito le priorità su temi come il diritto alla casa e le politiche sociali. La scelta del processo decisionale rimane quindi aperta e dipendente dall’esito del dibattito programmatico.
Abitare a Milano: numeri e annunci su Piano Casa
Il tema dell’abitare è stato al centro delle discussioni pubbliche in città: la Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa ha evidenziato come gli affitti siano cresciuti fino a cinque volte rispetto alle retribuzioni, delineando uno scenario di forte pressione sui bilanci familiari. Sul fronte politico opposto, la Lega ha presentato un progetto di Piano Casa con l’obiettivo di rendere disponibili 60.000 alloggi popolari oggi inutilizzati, da mettere sul mercato entro un anno.
Al centro del Piano Casa proposto dalla Lega c’è la tutela della proprietà privatadefinita in termini molto netti dai suoi esponenti come «sacra», e una decisa azione contro le occupazioni abusive. Questi punti hanno riacceso il confronto pubblico, con partiti e rappresentanti civici che si misurano su soluzioni differenti per la gestione del patrimonio abitativo e la protezione delle famiglie in difficoltà.
Reazioni politiche sulle occupazioni
L’europarlamentare Ilaria Saliseletta nelle liste di Avs e presente all’assemblea, ha commentato la questione delle occupazioni abusive criticando la tempistica delle misure annunciate: ha parlato di un «piano per gli sfratti» che arriva con ritardo rispetto alle esigenze realistiche delle persone coinvolte. La critica ha posto l’accento sulla necessità di interventi più tempestivi e orientati alla tutela delle fasce più fragili.
L’iscrizione di Ilaria Salis a Sinistra Italiana
Nel corso della stessa mattinata l’europarlamentare Ilaria Salis ha annunciato pubblicamente la sua adesione a Sinistra Italianapronunciando la frase «Ho deciso di chiedere la tessera di Sinistra Italiana». Salis, eletta due anni fa nelle liste di Avsha spiegato che la decisione nasce da un percorso di collaborazione con il gruppo The Left e dal rapporto sviluppato sul campo sia a Bruxelles sia sui territori italiani.
Nel suo intervento Salis ha ringraziato i referenti politici che l’hanno accompagnata in questo periodo: «Se io sono qui, devo ringraziare Avsquindi ringrazio Nicola Fratoianni e anche Angelo Bonelli», parole che hanno sottolineato il carattere di continuità relazionale tra diverse forze di sinistra. Ha inoltre motivato l’iscrizione con l’esigenza di costruire un’alleanza più coesa e capace di proporsi come «una vera alternativa a questa brutta destra».
La giornata alla Camera del Lavoro di Milano ha quindi unito temi organizzativi interni a Sinistra Italiana con questioni concrete legate alla città, aprendo più fronti di confronto che nei prossimi mesi dovranno tradursi in proposte e scelte operative.



