Milano, città che vive intensamente l’estate, si trova ad affrontare una situazione critica per quanto riguarda le piscine comunali. Con la terza estate consecutiva che vede numerosi impianti chiusi, i cittadini si trovano a dover fare i conti con una carenza di strutture balneari. La situazione è aggravata da ritardi nei lavori, problemi tecnici e atti di vandalismo, che hanno reso inaccessibili molte delle piscine storiche della città.
Le piscine comunali chiuse: una situazione allarmante
Tra gli impianti più noti che rimangono chiusi, troviamo il Lido di Milano inattivo da anni in attesa di una riqualificazione tramite privati. Anche la Piscina Scarioni a Niguarda e la Piscina Argelati nei Navigli sono fuori servizio, rispettivamente per la stagione estiva e per lavori di ristrutturazione straordinaria. La Piscina Cambini Fossati nella zona Padova è nuovamente chiusa per problemi tecnici e di sicurezza, mentre la Piscina Cardellino a Lorenteggio, nonostante fosse tra i pochi impianti parzialmente attivi, ha subito varie interruzioni a causa di atti vandalici.
Le poche eccezioni aperte
In questo scenario desolante, ci sono alcune eccezioni che offrono un po’ di sollievo. La Piscina Romano nella zona Piola è attiva per la stagione estiva, offrendo una grande vasca scoperta. Inoltre, la nuova piscina di via Fatebenesorelle recentemente inaugurata nel centro storico, rappresenta un’alternativa per chi cerca un po’ di fresco. Tuttavia, queste poche strutture aperte non sono sufficienti a soddisfare la domanda di una città che conta 200mila utenti annuali.
L’impianto sportivo bloccato: un’opera in stand-by
Un altro esempio emblematico della situazione è l’impianto sportivo che avrebbe dovuto accogliere 200mila utenti annuali. I lavori, che avrebbero dovuto durare due anni sono bloccati da iter burocratici e autorizzazioni, lasciando la piscina chiusa per la terza estate consecutiva. Questo ritardo rappresenta un’opportunità persa per l’amministrazione, che avrebbe potuto garantire la continuità dello sport pubblico e offrire una valida alternativa alle strutture attualmente chiuse.
La situazione delle piscine comunali a Milano è un segnale allarmante che richiede interventi concreti. Con l’estate in pieno svolgimento e le temperature che salgono, è fondamentale trovare soluzioni rapide per garantire ai cittadini spazi adeguati per il relax e l’attività fisica. Solo così si potrà evitare che la città rimanga senza alternative per il prossimo futuro.



