Il trasporto ferroviario in Lombardia è al centro di una nuova iniziativa popolare che punta a rivoluzionare il servizio offerto da Trenord. La campagna Lombardia Si Muove lanciata l’11 luglio 2026 presso la stazione di Milano Cadorna, mira a raccogliere cinquemila firme in sei mesi per presentare una proposta di legge regionale.
L’obiettivo è affrontare le criticità quotidiane che affliggono milioni di pendolari, con una serie di misure concrete per migliorare la qualità del servizio. La stazione di Milano Cadorna, uno dei principali snodi ferroviari della regione, è il simbolo di una situazione che richiede un intervento urgente.
Le cinque misure chiave per riformare Trenord
La campagna Lombardia Si Muove si basa su cinque pilastri fondamentali per trasformare il trasporto ferroviario regionale. La prima misura riguarda la trasparenza totale con la pubblicazione di dati accessibili e consultabili su ritardi, soppressioni, affollamento e qualità del servizio. Questo permetterebbe ai passeggeri di avere informazioni precise e aggiornate in tempo reale.
Un altro punto cruciale è l’introduzione di controlli indipendenti affidati a un soggetto terzo per superare l’attuale conflitto di interessi tra controllore e controllato. Inoltre, la proposta prevede rimborsi automatici per gli abbonati in caso di disservizi, un meccanismo che garantirebbe un risarcimento immediato e senza burocrazia.
Il coinvolgimento dei pendolari e l’apertura alla concorrenza
La campagna punta anche al coinvolgimento attivo dei pendolari attraverso l’istituzione di un tavolo permanente con rappresentanti dei viaggiatori e dei consumatori. Questo permetterebbe di ascoltare direttamente le esigenze di chi utilizza quotidianamente il servizio ferroviario.
Infine, si propone l’apertura alla concorrenza con l’avvio di gare pilota su una quota limitata del servizio. Questo meccanismo mirerebbe a migliorare qualità, efficienza e copertura, introducendo un elemento di competizione che potrebbe stimolare un miglioramento complessivo del servizio.
Le motivazioni e l’appello alla cittadinanza
Riccardo Magi, segretario di +Europa ha sottolineato l’urgenza dell’intervento: “È una questione che riguarda milioni di persone che soffrono tutti i giorni i disservizi di Trenord”. La proposta, definita “semplice”, richiede una spinta dal basso tramite la raccolta firme per innescare un cambiamento significativo.
Giulio Guastini, coordinatore della campagna, ha evidenziato come l’iniziativa sia nata dall’ascolto diretto di pendolari, studenti e lavoratori, stanchi di ritardi e cancellazioni. Guastini ha rimarcato la collaborazione di diverse forze politiche, unite nell’obiettivo di “battersi contro questo sistema basato sui disservizi e le inefficienze quotidiane”.
La proposta di legge regionale di iniziativa popolare è stata formalmente depositata in Regione Lombardia segnando l’inizio della fase di raccolta firme. L’urgenza di agire è dettata dalla consapevolezza che “non possiamo aspettare il 2033”, anno di scadenza dell’attuale contratto di servizio con Trenord, nella speranza di miglioramenti spontanei.



