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Cibo come cura: la collaborazione tra due fondazioni varesine per pasti personalizzati

A Varese, la Fondazione Molina e la Fondazione Renato Piatti hanno stretto un accordo per creare un modello alimentare integrato e personalizzato, con l'obiettivo di trasformare il pasto in un momento di dignità e socialità per anziani e persone con disabilità

Cibo come cura: la collaborazione tra due fondazioni varesine per pasti personalizzati

In un contesto in cui il cibo è spesso ridotto a mero nutrimento, due importanti realtà del settore socio-sanitario varesino stanno dimostrando che le cose possono essere diverse. La Fondazione Molina Ets e la Fondazione Renato Piatti Ets hanno infatti siglato un accordo strategico per sviluppare un modello alimentare innovativo pensato per rispondere alle esigenze specifiche di anziani, persone con disabilità e disturbi dello spettro autistico.

Un modello di welfare basato su qualità e ascolto

L’iniziativa nasce dalla volontà di contrastare la standardizzazione dei servizi di ristorazione nelle strutture socio-sanitarie. Attraverso un lavoro di squadra che unisce competenze sanitarie, educative e nutrizionali, il nuovo servizio sarà personalizzato sui bisogni e sulle preferenze di ciascun ospite, con particolare attenzione ai casi di maggiore complessità clinica.

Al centro dell’accordo c’è il punto cottura della Fondazione Molina gestito dal partner Sistemi Italiani Ristorazione (Sir). Questa struttura, che già garantisce circa 352.000 pasti e 344.000 tra colazioni e merende all’anno, diventerà il centro di riferimento anche per 6 unità d’offerta della Fondazione Piatti sul territorio varesino, fornendo ulteriori 100.000 pasti e 30.000 colazioni annuali. La produzione complessiva del centro raggiungerà così quota 452.000 pasti e 424.000 colazioni e merende all’anno.

Le voci dei protagonisti: una visione condivisa

L’accordo rappresenta un esempio concreto di cooperazione tra enti del terzo settore per rafforzare la rete dei servizi dedicati alla fragilità. Michele Graglia presidente della Fondazione Molina Ets, ha dichiarato: “Questa collaborazione nasce dalla convinzione che le risposte più efficaci per le persone fragili non si costruiscano da soli. Quando riconosci la qualità in un partner, la responsabilità verso il territorio ti chiede di condividerla. È così che si costruisce un welfare che funziona: non per somma di strutture, ma per incontro tra organizzazioni che abitano insieme la stessa comunità.”

Emilio Rota presidente della Fondazione Renato Piatti Ets, ha aggiunto: “Con questa collaborazione vogliamo affermare con chiarezza che il cibo non è solo nutrimento, ma parte integrante della cura e della qualità della vita delle persone. Ogni pasto può essere un momento di dignità, di piacere e di relazione oppure una routine anonima. La differenza la fanno l’attenzione, la competenza e la volontà di costruire qualcosa insieme.”

Due realtà storiche al servizio della comunità

La Fondazione Molina rappresenta da oltre 150 anni un punto di riferimento socio-sanitario a Varese, con una Rsa da 470 posti letto dotata di nuclei specializzati, tra cui Alzheimer, stati vegetativi, cure subacute, psicogeriatria e cure palliative. La fondazione eroga servizi residenziali, semiresidenziali, domiciliari e ambulatoriali.

La Fondazione Renato Piatti, attiva da più di 25 anni nelle province di Varese e Milano, gestisce 21 strutture di vita, cura e riabilitazione. Grazie all’impegno di oltre 700 tra professionisti, collaboratori e volontari, la struttura prende in carico ogni anno più di 1.200 persone con neurodivergenze e le rispettive famiglie, promuovendo percorsi di inclusione e autonomia.

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