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Prospettiva 2026 si unisce al comitato Santa Corona per il recupero dell’ex Salvini

Prospettiva 2026, guidata da Giuseppe Augurusa, ha votato l'adesione al Comitato Cittadella socio-sanitaria Santa Corona coordinato da Dino Tosi per il recupero del Sanatorio Vittorio Emanuele III, noto come Ospedale Salvini di Garbagnate Milanese.

Prospettiva 2026 si unisce al comitato Santa Corona per il recupero dell’ex Salvini

Il primo luglio Prospettiva 2026 ha formalizzato l’adesione al Comitato Cittadella socio-sanitaria Santa Corona entrando così in una fase più strutturata della mobilitazione per il recupero dell’ex struttura sanitaria di Garbagnate Milanese. La decisione è il frutto di un voto a larga maggioranza tra i soci dell’associazione, presieduta da Giuseppe Augurusa che porterà nuovo impulso alle attività promosse dal comitato diretto da Dino Tosi.

Il sito coinvolto è il storico Sanatorio Antitubercolare Vittorio Emanuele III nato nel 1920 e passato poi a denominazioni successive come Ospedale Guido Salvini negli anni 60 e, più tardi, come Santa Corona. L’edificio, che ha festeggiato da poco il suo centenario, è rimasto abbandonato dal 2015 e per la comunità locale è ancora noto come Ospedale Salvini.

Il ruolo di Prospettiva 2026 e le battaglie sul territorio

Prospettiva 2026, con a capo Giuseppe Augurusa residente ad Arese ha accumulato esperienze importanti nella tutela del patrimonio locale. L’associazione si è distinta nelle vicende legate al Palazzo Gardella (ex uffici Alfa Romeo) e a Villa la Valera di Arese, due progetti che testimoniano l’impegno dell’associazione nel recupero di immobili storici. Ora Prospettiva 2026 intende mettere a disposizione del comitato la propria esperienza e le risorse associative per promuovere la rinascita del Sanatorio, con l’obiettivo di trasformarlo in una realtà utile alla cittadinanza.

Impegno organizzativo e appuntamenti futuri

Oltre all’adesione formale, Prospettiva 2026 ha già anticipato la partecipazione all’evento pubblico di sensibilizzazione contro il degrado dell’ex Salvini previsto per ottobre 2026. Questo appuntamento pubblico sarà un momento chiave per richiamare l’attenzione sulle condizioni dell’immobile e per coinvolgere istituzioni e cittadini nelle proposte di riuso. L’adesione porta inoltre a livello pratico un aumento numerico del comitato: dal gruppo originario di 40 soci si potrebbe arrivare a quota 80.

La genesi e gli obiettivi del Comitato Cittadella socio-sanitaria Santa Corona

Il Comitato Cittadella socio-sanitaria Santa Corona si è costituito nel su iniziativa di un gruppo di cittadini impegnati, tra i quali figura il magistrato Guido Salvini nipote del medico che ha segnato la storia delle cure antitubercolari. L’obiettivo dichiarato del comitato è quello di restituire funzione pubblica e valore sociale al complesso edilizio, valorizzando il ruolo storico del sanatorio e immaginando forme di riuso che siano coerenti con le esigenze della comunità del territorio Bollatese e Groane.

La scelta di battezzare il progetto come Cittadella socio-sanitaria nasce dalla volontà di coniugare memoria storica e servizi alla persona, proponendo soluzioni che possano ospitare attività socio-sanitarie, servizi territoriali e spazi di partecipazione civica. Questo approccio mette al centro la funzione pubblica dell’immobile e la necessità di superare lo stato di abbandono che lo ha caratterizzato negli ultimi anni.

Figure chiave e capitale simbolico dell’ex ospedale

Nel comitato la presenza di personalità con legami storici e professionali con la struttura, come Guido Salvini conferisce al progetto un valore simbolico oltre che operativo. Il nome dell’immobile, che per molti è ancora Ospedale Salvini evoca decenni di attività sanitaria e un’importante eredità medica: il sanatorio fu riconosciuto nel tempo per la sua avveniristica struttura e per le competenze del personale che vi operava.

La collaborazione con associazioni come Prospettiva 2026 crea sinergie utili: unisce competenze tecniche, conoscenza del territorio e capacità di mobilitazione pubblica. Il coordinamento guidato da Dino Tosi potrà così contare su un maggior numero di soci e su ulteriori risorse per sostenere iniziative concrete di tutela e riqualificazione.

La vicenda dell’ex Sanatorio Vittorio Emanuele III rappresenta una sfida complessa, ma la recente adesione di Prospettiva 2026 al comitato segna una tappa significativa: mette in campo esperienza, numeri e proposte pubbliche per ridare valore a un bene che ha ormai compiuto cento anni e che resta parte integrante della memoria collettiva del territorio di Garbagnate Milanese e delle zone limitrofe.

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