La Coppa Italia 2026 ha visto quattro squadre di Serie A avanzare ai sedicesimi di finale con vittorie convincenti. Parma, Cagliari, Monza e Fiorentina hanno dimostrato la loro forza nei trentaduesimi di finale, giocati il 14 agosto.
Queste partite hanno offerto un assaggio delle potenzialità delle squadre di Serie A, con prestazioni brillanti e gol decisivi che hanno acceso l’entusiasmo dei tifosi.
Parma: la giovane stella Lontani illumina la notte
Il Parma ha dominato il Catania con una doppietta del giovane attaccante Simone Lontani classe 2008. La squadra di Carlos Cuesta ha giocato con un 4-3-3 con El Bilal Tourè al centro dell’attacco. In tribuna, il nuovo acquisto Josè David Romero ha osservato i compagni, firmando un contratto fino al 2031. Il Catania ha tentato di ribaltare la sfida nella ripresa, ma la difesa emiliana è stata impenetrabile.
Cagliari: rigore decisivo e sofferenza
Il Cagliari ha faticato per battere l’Arezzo, vincendo 1-0 grazie a un rigore di Alessandro Deiola. L’arbitro Calzavara ha fatto ripetere il calcio di rigore dopo un errore iniziale. Il Cagliari, schierato con un 4-3-2-1 ha sofferto la pressione dell’Arezzo nella ripresa, con il portiere Nunziante in grande spolvero. Nel finale, Pisacane è stato espulso per proteste.
Monza: Varela e Cutrone protagonisti
Il Monza ha travolto l’Avellino con un 3-0 netto. Gustavo Varela, al debutto in biancorosso, e Forson hanno segnato i gol decisivi, con due assist di Cutrone. Juric ha schierato una formazione giovane e dinamica, con buone prestazioni di Mout e Foe Ondoa. L’Avellino ha sofferto il pressing degli avversari e ha avuto poche occasioni da gol.
Fiorentina: esaltazione al Franchi
La Fiorentina ha iniziato la stagione con un 4-1 sul Benevento, dimostrando una netta superiorità tecnica. Gudmundsson e Kean hanno segnato nel primo tempo, mentre Ranieri e Ndour hanno chiuso i conti nella ripresa. Il Benevento, neopromosso in B, ha avuto poche occasioni, con un’autogol di Lamesta. La Fiorentina ha mostrato un gioco fluido e organizzato, con Fabio Grosso al debutto sulla panchina.



