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Primo Maggio, Beppe Sala: “Chi sa lavorare viene a Milano”

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Dal 4 maggio - con l'inizio della fase 2 - molti rientreranno al lavoro: il messaggio di Beppe Sala per la Festa del Primo Maggio ai cittadini.

coroanvirus beppe sala
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Beppe Sala lancia il suo augurio per la festa del Primo Maggio da un nuovo mezzo elettrico dell’Atm che entrerà in funzione in vista della fase 2. Quello su cui si trova il sindaco è uno dei 7 che entreranno in funzione da lunedì 4 maggio, mentre in totale saranno 22 le nuove vetture. A bordo sono installate telecamere di videosorveglianza, è stata predisposta una salita facilitata per coloro che ne avranno bisogno e ci saranno 8 punti di ricarica USB. Con un’ordinanza, infine, è stata resa obbligatoria la mascherina a bordo dei mezzi pubblici, così come è necessario l’utilizzo dei guanti.

Il primo cittadino di Milano, inoltre, ha spiegato che da lunedì 4 maggio una parte di lavoratori riprenderà l’attività e questo è un ottimo inizio per la città. “Chi sa lavorare viene a Milano ed è un uomo libero“, recita un editto che ha voluto ricordare Beppe Sala.

Primo Maggio, il messaggio di Sala

Beppe Sala richiama i cittadini ad attivarsi per rendere il rientro al lavoro – in vista del 4 maggio – il più agevole e sicuro possibile. Anche le aziende sono invitate a rispettare le norme di contenimento del coronavirus per poter ripartire in sicurezza. Nel suo messaggio nella giornata del Primo Maggio, Beppe Sala invita tutti coloro che abitano vicino ai luoghi di lavoro di prendere le loro biciclette o di spostarsi a piedi.

Per le aziende, invece, “chiedo veramente di applicare modelli diversi in termini di flessibilità organizzativa, smart working e orari”. Primo fra tutti sarà il Comune a dare il buon esempio. “Si potrà iniziare – ha concluso Sala – nei vari uffici dalle ore 7:30 alle ore 11”.


L’ordinanza del Comune

Con un’ordinanza emessa il 30 aprile 2020 dal sindaco Beppe Sala sono state disposte alcune novità in merito alla disciplina di ZTL e sosta:

  • la sospensione delle discipline che regolano i divieti di accesso e circolazione nelle Zone a Traffico Limitato e nelle corsie e strade riservate al trasporto pubblico istituite all’interno della città di Milano.
  • derogare dal divieto di accesso e circolazione nelle Aree Pedonali istituite all’interno della città di Milano i veicoli utilizzati per fronteggiare la situazione emergenziale, compresi i veicoli utilizzati per il trasporto e consegna di cose, sulla scorta di documentazione comprovante la necessità e inderogabilità dello spostamento legato alla stazione emergenziale.
  • sospendere, di conseguenza, nelle Zone a Traffico Limitato, nelle Aree Pedonali e nelle corsie riservate le modalità di controllo a distanza degli accessi e di posizionare in modalità di accesso libero eventuali dissuasori
    mobili presenti.


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